Con un decreto pubblicato questo lunedì sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione, il governo ha deciso di "avviare una procedura di negoziazione" con ANA, il concessionario degli aeroporti nazionali, per modificare l'allegato 16 del contratto di concessione, che definisce le specifiche tecniche del nuovo aeroporto di Lisbona (NAL).
In questo processo, il governo ha inteso "rinunciare alla costituzione di una commissione di negoziazione" per quanto riguarda le proposte di modifica presentate dall'ANA in seguito al Rapporto di consultazione, che riguardano questioni come le dimensioni delle piste, la separazione tra di esse e le posizioni di contatto.
L'ordinanza, firmata dai Segretari di Stato per le Finanze e per le Finanze e Infrastrutture, stabilisce che "la negoziazione delle modifiche all'Allegato 16 del contratto di concessione deve essere di natura esclusivamente tecnica e le eventuali ripercussioni finanziarie devono essere discusse nella fase di negoziazione dei contratti NAL".
Relazione tecnica
Nell'ambito della preparazione della domanda per il nuovo aeroporto che il Governo ha affidato ad ANA, tra le varie relazioni che il concessionario deve presentare c'è la relazione tecnica, che deve essere redatta tenendo conto di alcune specifiche tecniche definite, che "non sono state oggetto di alcuna modifica dalla loro preparazione nel 2012, nel contesto della firma del contratto di concessione".
Pertanto, enti come l'Autorità Nazionale dell'Aviazione Civile, NAV Portugal e i rappresentanti delle compagnie aeree, in particolare TAP e IATA, avevano già segnalato la necessità di modifiche, con ANA che ha proposto una serie di ottimizzazioni nell'ambito del Rapporto di consultazione. Delle nove proposte di modifica presentate, sette sono state accolte positivamente, mentre due - i requisiti per le strutture di ristorazione e l'autonomia degli impianti di carburante - hanno ricevuto delle riserve.
"Poiché le specifiche minime sono sancite contrattualmente nell'Allegato 16 del contratto di concessione, il loro aggiornamento implica necessariamente una modifica contrattuale", afferma il governo, aggiungendo che nell'ambito del regime di PPP "deve essere istituito un comitato di negoziazione ogni volta che è in gioco la rinegoziazione dei contratti che costituiscono un partenariato pubblico-privato". Tuttavia, sottolinea che lo stesso regime consente di rinunciare a questo comitato di negoziazione in casi eccezionali e debitamente giustificati.
"Nel caso specifico, esiste un ampio consenso tecnico sulla necessità di aggiornare le specifiche minime, nonché sulle modifiche essenziali proposte dal concessionario", e che "sono di natura esclusivamente tecnica, mirando solo ad aggiornare le specifiche minime e a consentire al concessionario di preparare il masterplan NAL e la relazione tecnica con riferimento a specifiche tecniche adeguate alle dimensioni e alla qualità del servizio previsti", si legge ancora nel dispaccio.
"La limitazione dell'ambito di negoziazione al livello tecnico e la complessità particolarmente ridotta della negoziazione delle materie tecniche in questione giustifica la rinuncia alla costituzione di un comitato di negoziazione", afferma ancora l'Esecutivo, aggiungendo che la modifica dell'Allegato 16 "sarà attuata attraverso un accordo tra le parti (...), senza alcun diritto, in ogni caso, ad un eventuale ripristino dell'equilibrio finanziario, né ad alcun diritto a compensi o indennizzi, da parte del concessionario".









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