Si tratta di decreti, recentemente approvati in parlamento, che rafforzano la normativa sulle transazioni con criptovalute a partire dal luglio 2026 e aggiornano le misure di lotta al riciclaggio di denaro per adattarle alla realtà dei trasferimenti con determinate criptovalute.
Il 13 dicembre il Presidente della Repubblica ha promulgato le nuove norme sui cripto-asset, ma con riserva, dichiarando di averlo fatto per evitare che il Portogallo venga punito per non aver legiferato le norme europee (nello specifico il MiCA - European Markets in Crypto-assets Regulation, approvato nel 2023 ma non ancora applicato in Portogallo) e perché ritiene che sia meglio avere "un controllo carente che non averne affatto".
Le nuove norme definiscono che gli enti responsabili della regolamentazione e della supervisione dei cripto-asset in Portogallo sono la Banca del Portogallo e la Commissione per il mercato dei valori mobiliari(CMVM), che condividono le competenze, e che saranno responsabili della pubblicazione periodica dell'elenco aggiornato degli enti autorizzati a fornire servizi di cripto-asset in Portogallo, specificando anche i servizi per i quali sono autorizzati.
Vengono inoltre definiti i doveri di coloro che forniscono servizi di criptovaluta, tra cui la formazione dei lavoratori, anche se la legge non è molto specifica in questo contesto.
Le sanzioni
Nell'ambito del regime sanzionatorio, sono previste sanzioni per coloro che violano i loro doveri di fornitori di servizi di criptovalute. In caso di infrazioni molto gravi, le multe possono raggiungere i 2,5 milioni di euro per le persone fisiche e i 5 milioni di euro per le società.
I limiti delle multe possono anche aumentare, raggiungendo, ad esempio, il 15% dei ricavi nel caso di infrazioni relative ad abusi di mercato legati alle criptovalute.
Tra le infrazioni più gravi vi sono la fornitura di servizi di criptovaluta senza l'autorizzazione delle autorità, la manipolazione del mercato o la comunicazione di informazioni false o incomplete alle autorità, al pubblico o ai clienti.
Oltre alle multe, possono essere applicate anche sanzioni accessorie, come la restituzione dei profitti ottenuti o delle perdite evitate a causa dell'infrazione o il divieto di svolgere attività.









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