Tra il 19 e il 25 gennaio, responsabili pubblici sauditi, imprenditori e investitori saranno a Lisbona e a Porto per approfondire una relazione economica che, negli ultimi due anni, è passata da un'intenzione a una strategia con un impatto reale. Questa sarà già la terza visita ufficiale di questo tipo in territorio portoghese e tutto lascia pensare che segni un nuovo livello, con la firma di protocolli di cooperazione e memorandum d'intesa che sono stati preparati con cura e visione a lungo termine.

La missione, composta da circa 15 membri, prevede un'intensa agenda di incontri istituzionali e commerciali. Sono previsti incontri con rappresentanti del Governo, grandi gruppi imprenditoriali portoghesi ed enti strutturanti dell'ecosistema economico nazionale, oltre che con diversi comuni strategici. Questo ambito dimostra che l'interesse dei Sauditi per il Portogallo è strutturale, trasversale e inquadrato in una logica di medio e lungo termine.

Al centro di questo movimento c'è il Consiglio commerciale portoghese-saudita, creato nel 2024, che ha agito da vero e proprio catalizzatore di questo avvicinamento. La sua leadership, guidata da Abílio Alagôa da Silva, è stata decisiva nel trasformare il dialogo politico in relazioni commerciali concrete. La sua esperienza internazionale e la sua capacità di leggere strategicamente entrambi i mercati gli hanno permesso di costruire fiducia, mantenere la continuità e perseguire un'agenda pragmatica orientata ai risultati, una qualità essenziale per costruire ponti duraturi tra culture economiche diverse.

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Allo stesso tempo, è stato decisivo anche il ruolo della Camera di Commercio Luso-Araba, precedentemente presieduta da Luís Filipe Menezes, che ora presiede il Comune di Vila Nova de Gaia. Oltre alla dimensione istituzionale, qui c'è un lavoro persistente, ravvicinato e profondamente personale per mantenere queste relazioni. Questa dedizione, fatta di presenza costante, monitoraggio delle aziende e diplomazia economica attiva, è stata fondamentale per dare solidità e credibilità a questo rapporto bilaterale.

Da parte saudita, spicca il ruolo di Alwalid Albaltan, presidente del Saudi-Portuguese Business Council. Negli ultimi mesi, attraverso varie conversazioni e incontri, ho avuto l'opportunità di conoscere non solo l'imprenditore ma anche la persona. Oggi considero Alwalid Albaltan un caro amico, con il quale condivido una visione molto chiara del potenziale di questa relazione tra Portogallo e Arabia Saudita. Curiosamente, questa vicinanza si è costruita anche intorno a una passione inaspettata ma molto portoghese: una delle grandi squadre di calcio nazionali, un tema che ha creato rapidamente empatia e complicità.

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Spero, infatti, di avere l'opportunità durante la prossima settimana di scambiare nuovamente idee con lui, anche se per pochi minuti, su temi che considero centrali per questa futura partnership: la mediazione immobiliare e l'enorme potenziale dei progetti immobiliari in Arabia Saudita. Un Paese che sta ridefinendo le sue città, le sue infrastrutture e i suoi modelli urbani offre opportunità uniche alle imprese portoghesi dotate di esperienza, creatività e capacità di esecuzione.

Quello che si sta costruendo tra il Portogallo e l'Arabia Saudita va ben oltre gli accordi singoli. Si tratta di un legame strutturale tra due economie complementari, basato sulla fiducia, sulla visione strategica e su forti relazioni umane. Il Portogallo ha iniziato ad affermarsi come punto di collegamento naturale tra l'Europa e la Penisola Arabica. Questo ponte non si costruisce in pochi mesi, ma è chiaramente in corso. E la cosa più importante è che non ci limitiamo a osservarlo. Stiamo partecipando attivamente alla sua costruzione.