Il decreto entra in vigore sabato 14 febbraio ed è retroattivo al 1° gennaio 2026, con il valore di riferimento della RSI fissato a 247,56 euro, corrispondente al 46,09% dell'indice di sostegno sociale (IAS).
Secondo il decreto, l'aggiornamento tiene conto "della variazione media degli ultimi 12 mesi dell'indice dei prezzi al consumo (IPC), escluso l'alloggio, con riferimento al mese di dicembre 2025, pari al 2,20%".
Il valore di riferimento definisce l'importo massimo che un beneficiario o un nucleo familiare può ricevere, poiché l'RSI non è una prestazione fissa.
L'RSI (Reddito di Integrazione Sociale) si calcola sottraendo al valore di riferimento il reddito effettivo del beneficiario o del nucleo familiare.








