Il PS e Chega si sono astenuti dal votare la clausola del progetto di legge che concede al Governo 180 giorni per modificare il Codice Unico della Circolazione (IUC) al fine di cambiare le date di pagamento di questa imposta a partire dal 2027.
Modifiche al pagamento
Secondo la proposta, i proprietari di autovetture pagheranno la IUC in date fisse, anziché nel mese di immatricolazione del veicolo. I mesi di pagamento, tuttavia, saranno diversi nel 2027 e nel 2028. L'anno prossimo ci sarà un periodo di transizione (con un calendario che si applicherà solo per un anno) e, dal 2028, entrerà in vigore il formato definitivo (con un calendario diverso).
Secondo la proposta, dal 2028 la IUC sarà pagabile entro la fine di aprile se l'importo è fino a 100 euro. Se è superiore a 100 euro e inferiore o uguale a 500 euro, viene pagata in due rate, ad aprile e ottobre. Se è superiore, si paga in aprile, luglio e ottobre.
Anno di transizione
Nel 2027, anno di transizione, l'imposta sarà pagata "in un'unica soluzione, nel mese di ottobre" se l'imposta è pari o inferiore a 500 euro. In tutti gli altri casi, si paga "in due rate, nei mesi di luglio e ottobre", fatta salva "la possibilità di pagare l'intero importo a luglio". L'obiettivo della norma transitoria è quello di evitare che i contribuenti si trovino a dover pagare la IUC per il 2026 e il 2027 in un breve periodo.
Il PS è riuscito a far approvare un emendamento che prevede che l'imposta venga pagata "in base all'importo totale dell'accertamento annuale per contribuente", anziché in base all'immatricolazione del veicolo. L'emendamento è stato approvato con i voti favorevoli di PS, PSD, CDS-PP e IL, mentre Chega si è astenuto.
Anche l'IL ha presentato degli emendamenti, tra cui una disposizione che prevede l'applicazione "integrale" delle nuove norme nel 2027, come spiegato dal deputato liberale Miguel Rangel, ma l'iniziativa è stata respinta.
Nella motivazione della modifica legislativa, il Governo spiega che la disposizione transitoria per il 2027 "garantisce la neutralità fiscale della misura" e apre la "possibilità per il contribuente di richiedere l'annullamento dell'accertamento IUC per l'anno 2027 nei casi in cui l'immatricolazione di un veicolo delle categorie A, B, C, D o E avvenga durante quell'anno e prima della data di anniversario dell'immatricolazione".
Periodo di tassazione
La normativa stabilisce che "il periodo di tassazione [per la IUC] corrisponde all'anno solare, ad eccezione dell'anno di immatricolazione o di iscrizione del veicolo nel territorio nazionale, nel qual caso il periodo inizia dalla data di immatricolazione o di iscrizione e termina il 31 dicembre del rispettivo anno".
Il mancato pagamento di una rata entro i termini previsti "comporta l'immediata scadenza delle restanti rate". La normativa prevede inoltre "l'applicazione, nell'anno di registrazione, di un'esenzione proporzionale al numero di mesi interi trascorsi dal 1° gennaio alla data di registrazione".
Riattivazione della registrazione cancellata
Le regole generali del nuovo modello prevedono inoltre che "in caso di riattivazione di una registrazione cancellata, l'imposta deve essere liquidata e pagata entro 30 giorni dalla data di riattivazione".
Nel 2026, le regole attuali per il pagamento della IUC rimarranno in vigore all'anniversario dell'immatricolazione dell'auto. La proposta dovrà comunque essere sottoposta a una votazione finale complessiva.








