Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo, ha indetto elezioni generali anticipate per domenica 29 novembre.
Il primo ministro spagnolo ha confermato la decisione lunedì 5 ottobre in un comunicato diffuso da La Moncloa al termine di un fine settimana di colloqui con i ministri e le figure di spicco del PSOE, secondo quanto riporta Euro Weekly News.
La campagna elettorale inizierà a novembre
L’esito delle elezioni determinerà chi governerà la Spagna nei prossimi quattro anni; tuttavia, la formazione di un governo potrebbe rivelarsi ancora una volta difficile se nessun partito otterrà un numero di seggi sufficiente per governare da solo.
In base al calendario elettorale spagnolo, le elezioni anticipate devono tenersi 54 giorni dopo la pubblicazione ufficiale del decreto, il che significa che il calendario elettorale avrà inizio immediatamente, mentre la campagna elettorale dovrebbe partire il 13 novembre.
Il governo perde votazioni chiave
Sánchez è stato sottoposto a crescenti pressioni affinché sciogliesse il Parlamento dopo che venerdì il Congresso ha respinto due decreti governativi in materia di alloggi. Le misure sono state respinte dopo che il PP, Vox e Junts hanno votato contro le proposte del governo, mettendo in evidenza le continue difficoltà di Sánchez nel mantenere una maggioranza parlamentare e nel governare un Congresso frammentato.
Un decreto è stato respinto con 178 voti contro 172, e l’altro con 184 voti contro 166; le proposte includevano misure a favore degli inquilini vulnerabili a rischio di sfratto, relative agli affitti temporanei e per singole stanze, nonché tutele volte a garantire maggiore stabilità ad alcuni contratti di locazione della prima casa. La bocciatura è avvenuta mentre la crisi abitativa in Spagna ha scatenato proteste in tutto il Paese.
Residenti britannici impossibilitati a votare
La maggior parte dei cittadini britannici residenti in Spagna non potrà votare alle elezioni, poiché i residenti che non hanno ottenuto la cittadinanza spagnola non hanno diritto di voto alle elezioni generali, indipendentemente dal fatto che vivano nel Paese, possiedano proprietà immobiliari o paghino le tasse. I risultati elettorali potrebbero quindi avere un impatto diretto sulla vita dei residenti britannici, senza che questi ultimi abbiano voce in capitolo nella scelta di chi governa la Spagna.







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