Secondo un’analisi della Banca del Portogallo (BdP) sull’evoluzione delle attività finanziarie delle famiglie, il patrimonio netto delle famiglie portoghesi è aumentato del 67% tra il 2010 e il 2025, raggiungendo 1.196 miliardi di euro, con un incremento di 480 miliardi di euro.

L’incremento è stato determinato principalmente dagli attivi immobiliari e finanziari, sebbene il patrimonio delle famiglie sia rimasto relativamente stabile in percentuale del PIL, come annunciato oggi dalla Banca del Portogallo.

Nonostante il significativo aumento in termini nominali, il patrimonio netto delle famiglie ha seguito in larga misura l’andamento dell’economia portoghese, si legge nel rapporto.

Nel 2025, il patrimonio netto delle famiglie, calcolato come il valore delle attività al netto delle passività, rappresentava circa il 390% del Prodotto Interno Lordo (PIL), dieci punti percentuali in meno rispetto al 2010, riporta il Jornal Económico.

Il valore più elevato di questo indicatore è stato registrato nel 2020, quando il patrimonio netto ha raggiunto circa il 433% del PIL, «riflettendo principalmente la riduzione dell’attività economica durante la pandemia».

Il settore immobiliare rimane la principale voce patrimoniale delle famiglie

Secondo la Banca del Portogallo, gli immobili residenziali rappresentano la quota maggiore del patrimonio delle famiglie, seguiti dai depositi e dalle partecipazioni azionarie, entrambi i quali hanno acquisito maggiore importanza nel corso del periodo.

Tra il 2010 e il 2025, il valore degli immobili è aumentato di quasi il 50%, passando da 473 miliardi di euro a 708 miliardi di euro, in linea con l’evoluzione dei conti nazionali, che fungono da riferimento per le statistiche sulla distribuzione della ricchezza.

«Tale aumento riflette principalmente l’apprezzamento del patrimonio immobiliare nel periodo considerato», osserva la Banca del Portogallo, precisando che «ciononostante, il suo peso nel patrimonio delle famiglie è sceso dal 54% al 52%, poiché altre componenti della ricchezza hanno acquisito maggiore importanza relativa».

Dopo gli immobili, le partecipazioni azionarie (comprese le imprese familiari) e i depositi hanno rappresentato ciascuno il 19% del patrimonio totale delle famiglie nel 2025, in aumento rispetto al 14% e al 16%, rispettivamente, del 2010.

I depositi sono rimasti la principale forma di investimento finanziario, sebbene la composizione delle attività finanziarie «sia diventata più diversificata», secondo la Banca del Portogallo.

Nel 2025, l’indebitamento delle famiglie è rimasto legato principalmente ai mutui immobiliari, che rappresentavano il 77% delle passività totali, rispetto all’82% del 2010.

La distribuzione della ricchezza rimane diseguale

L’analisi mostra inoltre che, tra il 2010 e il 2025, il patrimonio netto è rimasto «distribuito in modo diseguale» tra le famiglie portoghesi, con il 10% più ricco in possesso del 59% del patrimonio netto totale, rispetto al solo 6% detenuto dal 50% meno abbiente.

La Banca del Portogallo ha inoltre concluso che la composizione del patrimonio delle famiglie varia a seconda dei livelli di ricchezza, con le famiglie più abbienti che detengono portafogli più diversificati.

«Dal punto di vista delle attività, gli immobili predominano in tutti i gruppi, ma il loro peso è inferiore nei gruppi più abbienti», conclude l’analisi, sottolineando che, nel 2025, gli immobili rappresentavano circa il 74% del patrimonio detenuto dalle famiglie con un patrimonio netto inferiore alla mediana, rispetto a meno del 40% tra il 10% delle famiglie più ricche.

Anche i depositi sono rimasti una componente importante del patrimonio delle famiglie in tutti i gruppi, rappresentando tra il 17% e il 21% del patrimonio delle famiglie nel 2025.

Aumento del patrimonio mediano delle famiglie

In Portogallo, il patrimonio netto mediano delle famiglie — il valore mediano che separa la metà più ricca delle famiglie da quella meno ricca — è aumentato da 77.000 euro nel 2010 a 104.000 euro nel 2025. Nell’area dell’euro, il dato corrispondente è salito da 106.000 a 151.000 euro.

Nonostante questa crescita, il divario rispetto all’area dell’euro è rimasto praticamente invariato: «Nel 2010, il patrimonio netto mediano delle famiglie portoghesi corrispondeva a circa il 72% di quello osservato nell’area dell’euro; nel 2025 si attestava al 69%», afferma la Banca del Portogallo.

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