"In questo momento, senza alcun sostegno finanziario da parte delle istituzioni pubbliche, l'Arraial + Orgulhoso do Porto non ha le condizioni logistiche o di sicurezza per svolgersi. Con tristezza e rabbia, annunciamo la sua cancellazione", si legge in una nota inviata dagli organizzatori della marcia alle redazioni giornalistiche.

La marcia è ancora prevista per il 28 giugno alle 15:00 in Avenida dos Aliados, ma è stata cambiata la configurazione prevista per l'evento finale, in Largo Amor de Perdição, con un festival.

Per gli organizzatori, "questa decisione è un riflesso diretto dell'abbandono istituzionale di una celebrazione che è anche uno spazio culturale fondamentale per la comunità", considerando che non si tratta "di una sfilata", ma di "resistenza".

Contattata da Lusa, una fonte del Municipio di Porto ha dichiarato che il Comune "si rammarica della decisione dell'organizzazione di cancellare l'Arraial + Orgulhoso", di cui è venuto a conoscenza attraverso la stampa, aggiungendo che alla fine di lunedì l'organizzazione "non aveva comunicato al Comune la suddetta decisione".

Il problema è la mancanza di sostegno finanziario da parte del Comune di Porto per la Marcia LGBTI+ e per il festival, in programma il 28 giugno: secondo l'organizzazione, la risposta del Comune "si è limitata a un supporto logistico tramite Ágora [azienda municipale per la cultura e lo sport], senza finanziamenti diretti".

Nel dettaglio, l'organizzazione ha chiesto un sostegno per i costi di polizia, l'affitto di tende per i gruppi, l'attrezzatura audio (2.500 euro), i compensi per gli artisti locali (3.000 euro) e l'assicurazione di responsabilità civile (500 euro).

Ricordando che il 17 maggio il Comune di Porto ha issato "la bandiera arcobaleno nella Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia", l'organizzazione sottolinea che "l'arcobaleno sulle facciate e sui pennoni non sostituisce un effettivo impegno politico per l'uguaglianza".

L'organizzazione ritiene che gli importi richiesti siano "irrisori" e accusa il Comune di Porto di "non tenere conto" della causa, la cui marcia a Porto segna quest'anno la 20ª edizione.

"Quanti eventi e festival culturali ha finanziato l'amministrazione comunale con milioni di reais?", chiedono.

Il Comune di Porto afferma, in risposta a Lusa, di aver "ribadito la propria disponibilità a sostenere l'evento, allo stesso modo degli anni precedenti, osservando il principio di equità nel sostegno fornito ad altri eventi e iniziative civili che si svolgono nella città di Porto, e che cerca, insieme al Comune, di ottenere un sostegno per la sua realizzazione".

L'autorità locale guidata dall'indipendente Rui Moreira afferma inoltre che, attraverso il Batalha Cinema Center, ha "lanciato una 'open call' per la raccolta di documenti che testimoniano le 20 edizioni della marcia del Porto Pride, unendosi all'organizzazione nella realizzazione di un progetto cinematografico che ritrae due decenni di affermazione della comunità LGBTQI+ nella città di Porto".