Nel 2025, secondo l'ECO, l'inflazione in Portogallo dovrebbe rallentare, con l'indice dei prezzi al consumo (CPI) al 2,3%, il più basso dal 2021.

Tuttavia, gli alimenti hanno rappresentato la quota maggiore degli aumenti dei prezzi nei ristoranti e negli hotel, che hanno registrato il tasso di variazione medio più elevato, secondo lo stesso organo di informazione.

I dati diffusi dall'Istituto nazionale di statistica(INE) il 13 gennaio, come citato dall'ECO, confermano la rapida stima effettuata all'inizio di gennaio e indicano che la crisi dell'inflazione, che ha raggiunto il suo picco nel 2022, si è gradualmente attenuata, dato che i prezzi stanno già diminuendo.

I prodotti alimentari hanno rappresentato la quota maggiore dell'aumento dei prezzi del 4,8%, superiore all'1,6% registrato nell'anno precedente. Tuttavia, secondo ECO, un'analisi più dettagliata indica che i prodotti alimentari e le bevande analcoliche continuano la tendenza osservata nell'anno precedente. Vale a dire, una variazione media annua del 2,8%, rispetto al 2,4% del 2024.

I dati dell'agenzia di statistica rivelano anche che l'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IPCA), che si differenzia dall'IPC in quanto include la spesa dei turisti nel Paese ed esclude quella dei residenti all'estero, utilizzato dalla Banca Centrale Europea e nei confronti internazionali, ha registrato un tasso di variazione medio del 2,2% nel 2025 (2,7% nell'anno precedente). Il tasso è di 0,2 punti inferiore alla stima preliminare dell'INE e vicino all'obiettivo fissato dall'istituzione guidata da Christine Lagarde.