I messaggi si riferiscono ai requisiti per la regolarizzazione fiscale e annunciano la concessione di rimborsi.
In una nota pubblicata sul Portale delle Finanze, l'AT afferma di essere "a conoscenza del fatto che alcuni contribuenti stanno ricevendo messaggi di posta elettronica presumibilmente dall'AT in cui viene chiesto loro di cliccare su 'link' forniti".
Indirizzi falsi
Negli esempi di e-mail inclusi nell'avviso dell'AT, è possibile vedere che un messaggio ha come oggetto "Documento per la regolarizzazione 3 IRS 2024" e che il mittente si identifica come "Financas Deducao", con l'e-mail "passivosfiscaisgiocondacn@resolucaocidadaosempapel.blog".
In un altro esempio, l'IRS segnala che è falsa anche l'e-mail inviata con l'oggetto "Pending Conclusion 3 Provisional Income Tax Deductions", dall'e-mail identificata con il nome "Deductions", inviata dall'indirizzo "receitapublicajesualdoab@rumolivre.blog".
Cliccare su link falsi
In un altro caso, gli aggressori invitano i destinatari a cliccare su un link che richiede di fornire dati bancari per ricevere un presunto "rimborso fiscale", il cui pagamento sarebbe in sospeso.
L'IRS sottolinea che "questi messaggi sono falsi e vanno ignorati" perché "il loro obiettivo è convincere il destinatario ad accedere a pagine dannose caricando i link suggeriti o a effettuare pagamenti non dovuti".
Non bisogna in nessun caso effettuare queste operazioni", raccomanda l'IRS.
Messaggi di testo
Nello stesso avviso si legge che è in corso una "campagna di phishing" che utilizza messaggi di testo (SMS) fraudolenti per indurre i destinatari a effettuare "un pagamento per regolarizzare presumibilmente la propria situazione fiscale".
Nell'esempio fornito dall'Autorità fiscale (AT), l'SMS viene inviato in modo fraudolento a nome di "AT.GOV.PT" e contiene il seguente testo, con un link: "Procedura di sequestro avviata. Ultimo giorno per il pagamento. Evita costi aggiuntivi a: (...)".
Nella nota pubblicata sul Portale delle Finanze, l'AT raccomanda ai cittadini di leggere l'"opuscolo informativo sulla sicurezza delle informazioni" disponibile sul sito web, senza tuttavia fornire tale documento direttamente su quella pagina.
Per trovarlo senza uscire dal sito dell'AT, si può digitare nella barra di ricerca l'espressione "opuscolo informativo sulla sicurezza informatica" e poi selezionare il primo risultato nella sezione "informazioni".
In questo opuscolo, l'Agenzia delle Entrate raccomanda ai cittadini di non rispondere ai messaggi che sollevano dubbi, di non cliccare sui link, di non scaricare o aprire file e di non fornire "le proprie credenziali di accesso al Portale delle Entrate".
Inoltre, suggerisce ai cittadini di cancellare i messaggi "di origine sconosciuta o dal contenuto dubbio".








