Lo studio, condotto dall’University College London e dal Francis Crick Institute, ha analizzato campioni di sangue prelevati da oltre 48.000 persone. I ricercatori hanno affermato che la firma proteica riflette l’infiammazione nei polmoni e potrebbe contribuire a sostenere futuri sforzi di prevenzione.
Crediti: Unsplash; Autore: National Cancer Institute; I ricercatori hanno affermato che i risultati avvalorano la teoria secondo cui alcune malattie legate all’età presentano uno stato infiammatorio comune prima della comparsa dei sintomi. Secondo il prof. Charles Swanton dell’University College London, la firma proteica potrebbe, a lungo termine, aiutare a prevedere e prevenire non solo il cancro ai polmoni, ma anche altre malattie polmonari. Saranno necessarie ulteriori ricerche prima che questo approccio possa essere utilizzato nella pratica clinica.








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