I dati dell’Agenzia per l’Integrazione, la Migrazione e l’Asilo (AIMA), riportati da Público, mostrano che nel 2025 sono stati concessi 17.359 permessi nell’ambito del ricongiungimento familiare. Si tratta di una diminuzione del 31% rispetto ai 25.093 rilasciati nel 2024. Nel 2023 la cifra era stata molto più elevata, pari a 44.878.

Il ricongiungimento familiare è la procedura che consente ai familiari aventi diritto di raggiungere una persona che già risiede legalmente in Portogallo. Per le famiglie in attesa di ricongiungersi, il numero di domande ancora in sospeso nel sistema è importante tanto quanto il numero di quelle approvate: alla fine del 2025 l’AIMA aveva 24.476 richieste di ricongiungimento familiare in sospeso. Si trattava di sole 20 in meno rispetto alla fine del 2024.

Nel 2025 l’AIMA ha rilasciato 337.880 nuovi permessi di soggiorno, il 55% in più rispetto all’anno precedente. Tuttavia, solo il 5,1% riguardava il ricongiungimento familiare. Nel 2024, tale percentuale era pari all’11,5%.

Le norme che limitano l’accesso al ricongiungimento familiare sono entrate in vigore nell’ottobre 2025, verso la fine dell’anno a cui si riferiscono questi dati. Le cifre mostrano un calo dei permessi concessi, ma non consentono di stabilire in che misura ciò sia stato causato dalla modifica della legge.

Un accumulo più ampio di pratiche in sospeso presso l’AIMA

Il ricongiungimento familiare era solo uno dei settori in cui le domande rimanevano in sospeso. L’AIMA ha chiuso il 2025 con 194.703 casi in attesa di una decisione in tutti i suoi servizi.

Il gruppo più consistente era costituito dai rinnovi dei permessi di soggiorno, con 76.907 casi in sospeso. Altri 50.695 riguardavano precedenti manifestazioni di interesse e procedure di regolarizzazione transitoria. C'erano inoltre 42.521 casi in sospeso relativi a permessi di soggiorno per cittadini dei paesi della Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese.

Nonostante tale arretrato, l’AIMA ha rilasciato oltre 500.000 permessi di soggiorno nel corso dell’anno, considerando insieme i nuovi permessi e le altre tipologie di rilascio. L’agenzia attribuisce l’aumento dei nuovi permessi in parte al proprio lavoro sulle domande che erano in attesa di una decisione.

Residenti stranieri in Portogallo

I dati annuali dell’AIMA indicano che il numero di residenti stranieri in Portogallo è pari a 1.585.854. La maggior parte era in età lavorativa: l’84,6% aveva un’età compresa tra i 18 e i 64 anni, mentre il 9,1% era costituito da minori e il 6,3% da persone di età pari o superiore ai 65 anni.

Lisbona, Setúbal, Faro e Porto contavano complessivamente 1.114.402 residenti stranieri, pari al 70,3% del totale nazionale. Tra le persone a cui sono stati concessi nuovi permessi di soggiorno, la fascia d’età più numerosa era quella compresa tra i 18 e i 34 anni, con 177.906 permessi.

Aumento delle intimazioni a lasciare il Paese

Il rapporto registra inoltre un forte aumento degli avvisi che ordinano alle persone di lasciare volontariamente il Portogallo. L’AIMA, la PSP e la GNR hanno emesso 23.133 avvisi di questo tipo nel 2025, rispetto ai 446 del 2024.

I cittadini indiani sono stati i destinatari del maggior numero di avvisi, con 3.984 casi, seguiti dai cittadini del Bangladesh, con 2.934, e dal Brasile, con 2.354. Un avviso di allontanamento volontario è distinto da un allontanamento coatto.

Per quanto riguarda le espulsioni coatte, i dati citati nel rapporto si riferiscono solo al periodo fino al 21 agosto 2026. A tale data si registrano 298 espulsioni amministrative, rispetto alle 195 dell’intero 2025.