Lo sciopero è previsto per il 6 ottobre, a seguito della richiesta del sindacato di un incontro urgente con il governo dopo le dimissioni di Pedro Portugal Gaspar, ex presidente dell’AIMA.
I lavoratori chiedono un percorso professionale specifico
Tra le richieste dei lavoratori vi è la creazione di un percorso di carriera tecnico specifico per i lavoratori del settore dell’immigrazione, che riconosca la natura specializzata e permanente delle funzioni svolte dall’agenzia.
Il sindacato chiede inoltre una retribuzione aggiuntiva adeguata alla specializzazione e alla responsabilità delle mansioni svolte dai dipendenti. L’STM effettua anche un confronto con il valore attribuito alle forze di polizia che operano nel controllo delle frontiere, come la PSP e la GNR.
Tra i compiti che il sindacato vuole vedere riconosciuti figurano la verifica dei documenti, l’individuazione delle frodi, la consultazione e l’elaborazione delle informazioni contenute nelle banche dati, l’analisi dei rischi migratori, l’elaborazione delle domande e l’applicazione della legislazione portoghese ed europea.
Tutti i lavoratori dell’AIMA
Lo sciopero previsto per il 6 ottobre avrà ripercussioni a livello nazionale e, come indicato nel preavviso, coinvolgerà tutti i lavoratori dipendenti dell’AIMA.







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