Secondo il decreto pubblicato oggi sul *Diário da República* (Gazzetta Ufficiale), il Ministero dell’Istruzione, della Scienza e dell’Innovazione autorizza la cessione del terreno di 4.632 metri quadrati, situato a Praia Norte, per un periodo di 30 anni.

Il documento precisa che la concessione dei diritti di superficie comporta il pagamento di una tariffa approvata da Estamo (l’ente pubblico che gestisce il patrimonio immobiliare dello Stato); il Comune può scegliere tra il pagamento di una rata annuale di 21.240 euro o un unico pagamento forfettario di 326.500 euro.

La nuova struttura, che rappresenta un investimento di 5,1 milioni di euro, è destinata all’Associazione Sustemare, un centro di tecnologia e innovazione per l’energia e le tecnologie oceaniche.

Il Programma Regionale «North 2030» finanzierà la costruzione, mentre il Comune di Viana do Castelo coprirà i costi di costruzione e di supervisione del progetto.

L’UPVC si occuperà della progettazione architettonica e tecnica — un investimento di 123.000 euro — mentre Sustemare gestirà l’acquisto delle attrezzature e supervisionerà il progetto.

Sustemare è stata costituita formalmente lo scorso luglio; il rettore dell’UPVC, Carlos Rodrigues, presiede il suo consiglio di amministrazione, mentre il sindaco di Viana do Castelo, Luís Nobre, ricopre la carica di primo membro del consiglio.

Una volta completata la costruzione, il Comune di Viana do Castelo trasferirà la gestione dell’edificio a Sustemare.

L’UPVC aveva precedentemente spiegato che Sustemare «è stata creata con la chiara missione di guidare la transizione sostenibile nello sfruttamento delle risorse oceaniche attraverso l’integrazione di scienza, tecnologia ed economia».

Il centro «strutturerà le proprie attività attorno ai settori dell’Energia Blu, delle Tecnologie Oceaniche e a un’unità centrale dedicata alle Attività e ai Servizi Complementari, con particolare attenzione alla riduzione al minimo dell’impatto ambientale delle infrastrutture marittime».

«Le attività di questo nuovo centro tecnologico e di innovazione saranno strettamente legate al panorama imprenditoriale — in particolare alle aziende già affermate o che si stanno attualmente affermando nel settore dell’energia oceanica — poiché queste devono affrontare sfide tecniche, logistiche e ambientali inerenti all’ambiente marino».

La «struttura comprende laboratori specializzati, un impianto industriale e un team di circa 40 professionisti altamente qualificati entro il 2030, che opereranno in coordinamento con le risorse dei partner scientifici fondatori».

«L’impatto previsto sulla regione di Viana do Castelo è significativo e spazia dalla creazione di posti di lavoro qualificati e dall’attrazione di talenti al riposizionamento dell’area all’interno della nuova economia oceanica, in linea con le catene del valore emergenti sia a livello nazionale che europeo».

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