EDP ha portato a termine un progetto europeo che ha testato oltre 50 soluzioni nei settori dell’energia, della mobilità e della digitalizzazione in città storiche, secondo quanto riporta Executive Digest.
POCITYF è stato finanziato dal programma Horizon 2020, guidato da EDP e ha coinvolto 48 partner europei. Il progetto mirava a dimostrare che la transizione energetica può procedere senza compromettere la conservazione del patrimonio culturale.
Le principali dimostrazioni si sono svolte a Évora, in Portogallo, e ad Alkmaar, nei Paesi Bassi, dove le due città hanno fatto da laboratorio per testare soluzioni volte ad accelerare il percorso verso la neutralità climatica.
Évora è classificata come sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e le soluzioni sono state quindi adattate alle caratteristiche del centro storico. I risultati indicano un risparmio energetico medio compreso tra il 16% e il 20%, insieme a una riduzione stimata del 15% delle emissioni di gas serra.
Soluzioni energetiche testate
Tra le tecnologie testate figurano impianti fotovoltaici integrati in elementi edilizi quali tegole e vetri, comunità energetiche, batterie termiche ed elettrochimiche, piattaforme di gestione energetica e infrastrutture per la mobilità elettrica, come riporta Executive Digest.
Secondo João Cravinho, ingegnere di ricerca e innovazione presso EDP e coordinatore principale del progetto: «Il messaggio principale di POCITYF è che innovazione e conservazione del patrimonio possono andare di pari passo e contribuire allo stesso obiettivo».
Sono stati mobilitati oltre 18 milioni di euro di investimenti per tutte le iniziative sviluppate dal consorzio. Sei città in tutta Europa hanno partecipato alla condivisione e all’adattamento delle soluzioni sviluppate da POCITYF.
Il progetto ha consentito a EDP di testare le tecnologie in un «contesto reale» e di acquisire così conoscenze sull’integrazione della transizione energetica nei centri urbani che devono affrontare significativi vincoli legati al patrimonio culturale.








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