I flussi annuali di investimenti diretti esteri (IDE) hanno seguito lo stesso andamento. Sono passati da circa 2 miliardi di euro nel 2007 a un picco di 13,1 miliardi di euro nel 2024, con alcune fluttuazioni lungo il percorso ma con una chiara tendenza al rialzo a partire dal 2011.
La storia che si cela dietro questi numeri è quella di un cambiamento nelle motivazioni degli investitori. Un tempo il Portogallo era considerato principalmente come una base produttiva competitiva in termini di costi. I costi operativi continuano ad avere la loro importanza, ma non sono più l’unico motivo per cui le multinazionali scelgono il Paese.
Gli investimenti si sono spostati verso la creazione di conoscenza, l’ingegneria, lo sviluppo tecnologico e le funzioni globali ad alto valore aggiunto. I settori che storicamente hanno trainato la crescita delle esportazioni, tra cui i componenti automobilistici, la lavorazione dei metalli, l’elettronica e il tessile, si affiancano ora a una gamma più ampia di progetti incentrati sullo sviluppo di software, sui team di intelligenza artificiale, sulle tecnologie sanitarie, sulle energie rinnovabili, sulle infrastrutture digitali, sulla mobilità elettrica, sull’aerospaziale e sullo spazio.
I centri di servizi globali illustrano bene questo cambiamento. I centri che un tempo gestivano funzioni di back-office hanno assunto sempre più spesso compiti di ingegneria, sicurezza informatica, analisi dei dati e sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’AICEP stima che il numero di centri di servizi globali in Portogallo sia cresciuto a un tasso medio annuo superiore al 10% nell’ultimo decennio.
Anche i recenti investimenti strategici riflettono questa traiettoria, tra cui i progetti di Airbus Atlantic, Lufthansa Technik e Start Campus, oltre al precedente consolidamento industriale di Volkswagen Autoeuropa e IKEA Industry e all’espansione delle capacità globali di Siemens con sede in Portogallo.
Il Portogallo occupa ora una posizione consolidata tra i primi dieci paesi europei destinatari di investimenti diretti esteri (IDE), secondo rapporti di benchmarking quali l’EY Europe Attractiveness Survey e l’FT fDi Report.
«Ciò che colpisce di queste cifre è quanto sia cambiata la qualità degli investimenti parallelamente alla quantità», ha affermato Paul Stannard, presidente e fondatore di Portugal Pathways e del Portugal Investment Owners Club. «Un tempo gli investitori ci chiedevano informazioni sui costi del lavoro. Ora ci chiedono informazioni sul bacino di talenti, sulle infrastrutture energetiche e sui tempi necessari per ottenere le licenze. Si tratta di una conversazione molto diversa, e il Portogallo è sempre più ben posizionato per affrontarla».
Questo panorama di investimenti più ampio costituisce anche lo sfondo su cui opera il programma portoghese «Golden Visa» (visto d’oro) per la residenza tramite investimento. Da quando, nell’ottobre 2023, è stata eliminata la via immobiliare, le attuali modalità di ammissibilità includono fondi di investimento regolamentati, la creazione di imprese e determinate donazioni in ambito culturale o artistico.
Crediti: Immagine fornita; Autore: Portugal Pathways; Gli investimenti esteri in Portogallo hanno raggiunto i 213,7 miliardi di euro alla fine del 2025L’investimento funge da meccanismo di partecipazione; molti richiedenti sono attratti tanto dai diritti di residenza, dalla potenziale inclusione della famiglia e dalla flessibilità a lungo termine quanto dall’investimento stesso.
Il programma “Golden Visa” del Portogallo concede un permesso di soggiorno anziché la cittadinanza, che rimane un iter giuridico separato con requisiti propri ai sensi dell’attuale legge sulla nazionalità. In base alla legislazione vigente, i titolari di Golden Visa sono generalmente tenuti a trascorrere circa sette giorni all’anno in Portogallo, e il programma non richiede il trasferimento a tempo pieno.
Vale inoltre la pena notare che l’inclusione familiare viene valutata al momento della domanda ed è soggetta all’approvazione dell’AIMA, non è automatica.
Per chiunque stia valutando un investimento in Portogallo, questo spostamento degli investimenti diretti esteri (IDE) a lungo termine è più importante dei dati relativi a un singolo anno. L’attrattiva del Paese si basa ora sulla ricchezza del suo bacino di talenti, sulla sua integrazione nelle catene del valore globali e sulla sua posizione all’interno dell’UE, ai sensi della legislazione vigente, e non semplicemente sui costi.
Portugal Pathways collabora con investitori, imprenditori e family office che intendono esplorare opportunità di residenza, investimento e business in Portogallo.
Il presente articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce una consulenza legale, fiscale, di investimento o in materia di immigrazione. La legislazione portoghese in materia di immigrazione, cittadinanza e fiscalità è soggetta a modifiche e le circostanze individuali possono variare. Si raccomanda ai lettori di richiedere una consulenza professionale indipendente prima di prendere qualsiasi decisione in merito.







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