Secondo i dati diffusi dall’Istituto per l’occupazione e la formazione professionale (IEFP), a settembre il numero dei disoccupati iscritti presso i centri per l’impiego è diminuito del 10,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
La disoccupazione registrata è diminuita dello 0,6% anche rispetto ad agosto, dopo due mesi consecutivi di aumenti.
Alla fine di settembre, i servizi per l’impiego del Portogallo continentale e delle regioni autonome contavano 271.984 disoccupati iscritti, pari al 67,8% delle 401.092 domande di lavoro registrate.
Ciò rappresenta una riduzione di 30.616 persone rispetto a settembre 2025, determinata in gran parte dal minor numero di persone in cerca di un nuovo impiego (-26.434) e da un calo della disoccupazione registrata tra le persone di età superiore ai 25 anni (-25.282).
Rispetto ad agosto, il numero di persone iscritte presso i centri per l’impiego è diminuito di 1.739.
La disoccupazione cala in tutte le regioni
Secondo le statistiche dell’IEFP, diverse categorie professionali hanno registrato riduzioni significative della disoccupazione rispetto a settembre dello scorso anno.
I cali più marcati si sono registrati tra gli agricoltori e gli operai specializzati nei settori dell’agricoltura, della pesca e della silvicoltura (-20,7%), seguiti dagli operatori di impianti e macchinari e dagli addetti al montaggio (-15,6%) e dagli operai specializzati nell’industria, nell’edilizia e nell’artigianato (-15,4%).
Tuttavia, la disoccupazione è aumentata tra i legislatori, gli alti funzionari, i direttori e i dirigenti esecutivi, nonché tra i professionisti delle forze armate, sebbene questi gruppi rappresentino una quota relativamente esigua della disoccupazione totale registrata.
A livello regionale, la disoccupazione registrata è diminuita su base annua in tutte le regioni del Portogallo, con le riduzioni più marcate registrate nel Nord (-16,7%), a Madeira (-8,4%) e nelle Azzorre (-6,9%).
Rispetto ad agosto, tuttavia, alcune regioni hanno registrato aumenti, in particolare l’Algarve (+5,3%) e l’Alentejo (+3,1%).
Nel frattempo, il numero di posti di lavoro vacanti ammontava a 17.681 alla fine di settembre, il che rappresenta una diminuzione di 1.118 posti (-5,9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il dato riflette anche un calo mensile di 1.567 posti vacanti (-8,1%) rispetto ad agosto.









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