In un’intervista all’agenzia di stampa Lusa, il vicesindaco di Almeirim, Filipe Torres, ha dichiarato oggi che tali sforzi si sono intensificati a seguito dei problemi riscontrati lo scorso inverno, quando le forti piogge hanno messo in luce ostruzioni, deviazioni e la scomparsa di alcuni corsi d’acqua, oltre a carenze nei passaggi idraulici esistenti.

Gli interventi comprendono un progetto — del costo di circa 300.000 euro — per il risanamento di circa 40 chilometri di strade rurali. Ciò comporta la pulizia dei fossati, il miglioramento del drenaggio e la sostituzione di circa 30 attraversamenti idraulici che erano danneggiati o sottodimensionati.

Secondo Filipe Torres, l’amministrazione locale mira a impedire che l’acqua scorra sulle strade agricole, poiché ciò erode il materiale e forma solchi profondi, costringendo il comune a eseguire ogni anno ripetuti lavori di livellamento.

«Se riusciamo a garantire che l’acqua scorra dove vogliamo – attraverso fossati, attraversamenti e, infine, nei corsi d’acqua – non finirà sulla strada», ha affermato.

L’investimento complessivo ammonta a circa 600.000 euro. Oltre agli interventi sui corsi d’acqua, comprende anche la riparazione dei danni causati da condizioni meteorologiche avverse e il ripristino delle strutture danneggiate dalle inondazioni nei pressi della Strada Nazionale 114 (Estrada Nacional 114).

Filipe Torres ha aggiunto che sono in corso lavori anche su tre o quattro attraversamenti idraulici nelle aree urbane — strutture che in precedenza erano «ostruite, danneggiate o sottodimensionate» rispetto al volume d’acqua che ora si registra durante i periodi di forti piogge. Nelle zone rurali, il Comune ha individuato decine di problemi lungo i principali corsi d’acqua del distretto — un territorio che il sindaco ha descritto come «piatto, in pianura e con pochi punti di deflusso».

L’acqua scorre attraverso questi canali nelle valli e nei fossati, raggiungendo infine il fiume Tago; pertanto, qualsiasi ostruzione può ostacolare il drenaggio e aggravare le inondazioni.

Il vicepresidente ha sottolineato che la pulizia e la manutenzione di questi canali d’acqua sono di competenza dei proprietari dei terreni adiacenti, i quali possono anche essere ritenuti responsabili di eventuali deviazioni o ostruzioni.

Tuttavia, in questa fase, il Comune ha optato per un approccio «educativo», impiegando macchinari e operai comunali per aiutare i proprietari a effettuare gli interventi necessari.

«Non volevamo entrare in conflitto con la gente. Vogliamo che questi problemi vengano risolti ora — finché è ancora possibile affrontarli — in modo che, quando arriverà l’inverno, non ci troviamo ad affrontare gli stessi problemi che abbiamo avuto in passato», ha affermato.

La strategia coinvolge il personale dei dipartimenti comunali di protezione civile, lavori pubblici e ambiente, che si trova sul campo per individuare i punti critici e supervisionare gli interventi.

Secondo Filipe Torres, in molti casi sono gli stessi proprietari degli immobili a rivolgersi al Comune per segnalare problemi relativi ai canali di scolo.

Nonostante i lavori in corso, il funzionario ha riconosciuto che il comune non sarà completamente protetto dall’inverno in arrivo, ammettendo che potrebbero emergere altre problematiche non ancora individuate.

«Saremo meglio preparati, ma il lavoro non è certamente finito», ha detto, aggiungendo che il monitoraggio dei canali di scolo e dei fossati deve essere un processo continuo.

Oltre a questi interventi immediati, l’amministrazione locale sta effettuando un rilevamento della rete di drenaggio delle acque piovane — principalmente nella città di Almeirim e nella parrocchia di Fazendas de Almeirim — per comprendere meglio il sistema e pianificare progetti infrastrutturali a medio e lungo termine.

Filipe Torres ha spiegato che la rete esistente è stata progettata diversi decenni fa e non soddisfa più le esigenze attuali a causa dell’aumento delle superfici impermeabili e delle precipitazioni più concentrate in periodi più brevi. Il Comune intende studiare la possibilità di deviare parte dell’acqua verso altri bacini o sbocchi, il che alleggerirebbe le zone più basse che sono frequentemente colpite; tuttavia, il funzionario ha avvertito che la riprogettazione della rete di drenaggio urbano comporterebbe lavori di costruzione su larga scala, costi elevati e disagi per la popolazione.

«Le inondazioni urbane non scompariranno. Dobbiamo affrontarle», ha concluso.

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