In totale, il viaggio tra le capitali iberiche durerà cinque ore, ha annunciato il Ministero delle Infrastrutture.

"Il Portogallo e la Spagna hanno compiuto un passo decisivo per avvicinare ancora di più le capitali iberiche, con la definizione di una serie di azioni concrete che consentiranno di stabilire collegamenti ferroviari tra Lisbona e Madrid entro il 2030, con un tempo di percorrenza di circa 5 ore, e un collegamento ad alta velocità - di circa 3 ore - entro il 2034", ha dichiarato il ministero guidato da Miguel Pinto Luz in un comunicato.

Nello specifico, la "strategia iberica" mira, entro il 2030, a stabilire un collegamento diretto tra le due capitali, a completare i lavori della nuova linea ad alta velocità tra Évora e Caia entro il 2025 e ad entrare in funzione nel 2026, ad entrare in funzione della sezione Plasencia-Talayuela (Cáceres) entro il 2028, iniziare la costruzione del secondo binario tra Poceirão (Palmela) e Bombel (Vendas Novas) nel 2026, per completarlo entro il 2029 e renderlo operativo nel 2030, e completare gli studi per la nuova linea Lisbona-Évora, compreso il Terzo Valico sul fiume Tago, entro il 2027.

Entro il 2034 si prevede di realizzare un collegamento ad alta velocità tra Lisbona e Madrid, con un tempo di percorrenza di circa tre ore, nonché la costruzione della nuova linea ad alta velocità Lisbona-Évora, compreso il Terzo Valico sul fiume Tago e la duplicazione della linea Évora-Caia, "se la necessità è giustificata", ha precisato il Governo.

Entro quella data è prevista anche l'implementazione del Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) su diverse tratte tra Lisbona e Madrid, nonché la preparazione degli studi e l'eventuale costruzione della nuova tratta ad alta velocità tra Caia e Badajoz e della stazione ferroviaria internazionale di Elvas-Badajoz, al confine tra i due Paesi.

Questo progetto fa parte della strategia europea per la mobilità sostenibile e l'interconnessione ferroviaria transfrontaliera, "che prevede investimenti strutturali in infrastrutture, modernizzazione tecnologica e interoperabilità ferroviaria", ha sottolineato il Ministero delle Infrastrutture.