In un comunicato, il STML afferma di aver emesso un avviso di sciopero di 24 ore per tutti i lavoratori del Comune, dei consigli parrocchiali e delle aziende municipali di Lisbona.

"È stata così formalizzata la partecipazione allo sciopero generale indetto dalla CGTP-IN contro il pacchetto lavoro e la politica del governo che impoverisce i lavoratori (...) e che rappresenta un gravissimo arretramento dei loro diritti, delle loro garanzie e delle loro condizioni di vita", si legge nel comunicato.

Lo STML (Sindacato dei Lavoratori Municipali di Lisbona) spiega che, oltre a sottoscrivere gli obiettivi generali dello sciopero generale, include le richieste specifiche dei lavoratori municipali di Lisbona presenti nella Proposta di Richieste Comuni (PRC) per il 2026 presentata al Governo dal Fronte Comune dei Sindacati della Pubblica Amministrazione.

Tra le richieste vi sono un aumento salariale del 15%, con un minimo di 150 euro per lavoratore, la valorizzazione dei percorsi di carriera e delle professioni, e l'identificazione e la regolamentazione delle professioni fisicamente impegnative.

Il STML chiede inoltre l'aggiornamento dell'indennità di vitto a 12 euro e di tutti i pagamenti supplementari, compresi quelli per i lavori pericolosi e faticosi, il pieno ripristino del diritto al risarcimento per gli infortuni sul lavoro o le malattie professionali, nonché la difesa della contrattazione collettiva, in particolare degli accordi aziendali esistenti nelle aziende municipali.

Il sindacato sottolinea inoltre la necessità di rafforzare e investire nei servizi pubblici, tra cui l'assunzione di più lavoratori, il miglioramento delle condizioni delle strutture e l'acquisizione delle risorse materiali e meccaniche essenziali per il lavoro quotidiano.

"Lo sciopero generale è la lotta più alta e ampia che coinvolge tutti i lavoratori, la cui forza sarà decisiva per sconfiggere il pacchetto lavoro e garantire il rispetto dei loro diritti, l'aumento dei loro salari e delle loro pensioni, inseparabili dalla qualità e dal miglioramento dei servizi pubblici a cui la popolazione ha diritto", conclude il comunicato.

La CGTP-IN e l'UGT hanno annunciato uno sciopero generale per l'11 dicembre contro la proposta del Governo, in quello che sarà il primo sciopero congiunto dal giugno 2013, quando il Portogallo era sotto l'intervento della "troika".