La forma più comune è il cheratocono, che spesso compare nei giovani adulti, mentre altri casi possono verificarsi dopo interventi di chirurgia oculare laser come la LASIK (1, 2).
Man mano che la cornea perde stabilità, la visione diventa sempre più sfocata, con una miopia spesso crescente o un astigmatismo irregolare, non correggibile con gli occhiali. I sintomi includono frequenti cambi di prescrizione, abbagliamento, aloni o visione doppia. La diagnosi viene fatta attraverso la tomografia corneale, una scansione tridimensionale indolore che rileva i primi cambiamenti di forma. (Figura 1)
Oggi i trattamenti si concentrano sulla stabilizzazione della cornea e sul miglioramento della visione. Il gold standard è il cross-linking corneale (CXL), una procedura sicura e ambulatoriale che utilizza gocce di riboflavina (vitamina B2) e luce UV per rafforzare le fibre corneali e arrestare la progressione nella maggior parte dei pazienti. La
diagnosi precoce, nella fase di suscettibilità all'ectasia, è oggi l'approccio più avanzato e il CXL tempestivo consente alla maggior parte dei pazienti di conservare una visione chiara e naturale e di evitare interventi chirurgici avanzati. Una semplice scansione corneale non invasiva può fare la differenza
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Cross-Linking corneale (CXL): Il modo comprovato per proteggere la vista
Cos'è il CXL
Procedura minimamente invasiva, clinicamente provata, che può impedire all'ectasia corneale di peggiorare, aiutando i pazienti a preservare la visione naturale e a evitare in seguito un intervento chirurgico maggiore.
Rafforza la cornea applicando gocce di riboflavina (vitamina B2) e poi irradiando una delicata luce UV-A sulla superficie. Questo crea nuovi legami incrociati tra le fibre di collagene, rendendo la cornea più rigida e stabile.
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Tratta la causa, non solo i sintomi: Gli occhiali o le lenti a contatto correggono la vista ma non impediscono all'ectasia corneale di progredire. Il CXL agisce sulla debolezza strutturale alla radice della cornea e ha dimostrato di arrestare o rallentare la progressione in circa il 90% dei casi.
Ambulatoriale e minimamente invasivo: La procedura dura di solito circa mezz'ora, viene eseguita con un collirio anestetico e i pazienti tornano a casa il giorno stesso. La maggior parte si riprende entro pochi giorni.
Risultati a lungo termine: Gli studi confermano una stabilità corneale duratura per 10 anni o più dopo il trattamento.
Approvato dalla FDA e riconosciuto a livello mondiale: La procedura ha ricevuto l'approvazione della FDA statunitense nel 2016 ed è approvata dall'American Academy of Ophthalmology e dal NICE (Regno Unito).
Crediti: Immagine fornita; Autore: Cliente; Dr. Pedro M. Baptista Come funziona
Durante il trattamento, il medico applica gocce di riboflavina che penetrano nella cornea. Successivamente, una luce UV-A controllata viene diretta sull'occhio. La vitamina e la luce reagiscono per creare nuovi legami di collagene, come l'aggiunta di acciaio di rinforzo al cemento.
Il metodo più comune dello scorso decennio era il protocollo "epi-off", in cui lo strato corneale esterno (epitelio) viene delicatamente rimosso per migliorare l'assorbimento. Un leggero disagio, lacrimazione o sensibilità alla luce sono normali per alcuni giorni dopo. La cornea diventa gradualmente più stabile e meno irregolare nei mesi successivi
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Chi ne beneficia di più - Si può essere candidati al CXL se:
-avete un cheratocono diagnosticato o un'ectasia post-LASIK che sta ancora progredendo
- volete preservare la vostra visione prima che i cambiamenti diventino avanzati.
Crediti: Immagine fornita; Autore: Cliente; Dr. João Heitor Marques Cosa c'è di nuovo nel 2026
Le tecniche "epi-on" e accelerate di nuova generazione stanno riducendo i tempi di guarigione e il disagio. I nuovi sistemi approvati dalla FDA consentono il cross-linking transepiteliale, evitando la rimozione dell'epitelio, e saranno lanciati nel 2026. Le ricerche confermano l'efficacia dei metodi epi-on ed epi-off, con continui miglioramenti del comfort e dei risultati per i pazienti.
Perché scegliere il CXL ora - viviamo l'era della prevenzione della malattia
Agite in anticipo: Prima si effettua il CXL, migliori sono i risultati visivi a lungo termine.
Evitare il trapianto di cornea: Il CXL riduce drasticamente il rischio di dover ricorrere a un trapianto nel corso della vita.
Sicurezza: Tecnologia comprovata e scientificamente fondata, utilizzata con successo in migliaia di pazienti in tutto il mondo.
Chiedete al vostro oculista di effettuare uno screening con tomografia corneale per verificare la predisposizione al cheratocono/ectasia precoce e sapere se il cross-linking è adatto a voi. Proteggete la vostra cornea oggi e preservate la visione di cui avrete bisogno domani.
Questo articolo è stato scritto dal Dr. Pedro M. Baptista e dal Dr. João Heitor Marques, entrambi oftalmologi presso l'Istituto HPA (Montegro, Faro).






