L'ente regolatore ha già emesso un avviso di illegittimità (accusa) nei confronti della società proprietaria del portale dominante, della sua controllante e di tre dirigenti o amministratori, "ritenendo che vi sia una ragionevole possibilità di adottare una condanna".
Le pratiche oggetto di indagine, che risalgono al periodo compreso tra il 2022 e il 2024, avrebbero limitato "l'accesso al portale dominante di annunci immobiliari online ad alcune agenzie immobiliari che utilizzavano il software di gestione (CRM) di un concorrente", rivela l'AdC, pur senza identificare le entità in questione.
Contattata da Lusa, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha spiegato che "purtroppo l'AdC non può rivelare l'identità delle persone coinvolte nel procedimento".
Il sospetto è che tali restrizioni esistano per "escludere questo concorrente dal mercato", dal momento che, secondo l'AdC, il software CRM immobiliare viene utilizzato dalle agenzie per esportare gli annunci sui portali online e per gestire il loro portafoglio di immobili e clienti.
L'indagine, nata da una denuncia, è iniziata il 20 dicembre 2023 ed è già entrata nella fase istruttoria, durante la quale le aziende e le persone coinvolte possono esercitare i loro diritti di audizione e difesa. Al termine di questo processo, il CADE (Consiglio amministrativo per la difesa economica) adotterà una decisione finale.
Secondo il CADE, l'abuso di posizione dominante si verifica quando "un'azienda utilizza illegalmente il significativo potere economico che detiene in un mercato, con un impatto negativo sui concorrenti o sui consumatori", ottenendo così "la capacità di imporre condizioni inique, schiacciare i margini, praticare prezzi predatori, rifiutare di fornire beni o servizi e discriminare altre aziende", spiega il comunicato.






