In un comunicato, l'associazione imprenditoriale delle isole di São Miguel e Santa Maria ricorda i risultati dell'attività turistica diffusi dal Servizio Statistico Regionale delle Azzorre(SREA) per il mese di aprile 2026, che indicano un calo annuo del 12,3% dei pernottamenti e del 12,1% del numero di ospiti nelle strutture ricettive della Regione.

Questi dati, afferma l'associazione imprenditoriale presieduta da Gualter Couto, confermano "una tendenza all'indebolimento della domanda turistica che non può essere ignorata".

Il consiglio direttivo della CCIPD ricorda che anche il mese di marzo ha registrato un calo annuale dei pernottamenti di circa il 2,4%, nonostante l'impatto positivo del periodo pasquale.

Per l'associazione, il comportamento del mercato nazionale, che rimane la principale fonte di visitatori delle Azzorre, è particolarmente "preoccupante".

Ad aprile, i pernottamenti dei residenti in Portogallo sono diminuiti del 20,4%, dopo un calo del 9,3% a marzo, sottolinea l'associazione imprenditoriale.

Impatto delle partenze Ryanair

Nella nota, i vertici della CCIPD sottolineano che questi risultati rafforzano le preoccupazioni espresse sin dall'annuncio della partenza di Ryanair dalle Azzorre e rivelano "una significativa perdita di competitività della destinazione tra i visitatori domestici, proprio il segmento più sensibile ai costi di viaggio".

"Meno operatori significa meno capacità disponibile, meno pressione competitiva e, inevitabilmente, una maggiore propensione all'aumento dei prezzi di viaggio", afferma il CCIPD, considerando che la presenza della compagnia aerea Ryanair ha svolto "un importante ruolo regolatore del mercato", contribuendo a mantenere tariffe più competitive e accessibili per residenti e visitatori.

Gli effetti di questa realtà diventano ancora più evidenti, secondo l'associazione, osservando il forte calo registrato in segmenti come l'alloggio locale (-22,1%) e il turismo nelle aree rurali, che è sceso del 23,9%.

L'associazione sottolinea anche il calo del 2,8% del REVPAR nell'aprile 2026, un indicatore del settore alberghiero che misura i ricavi per camera disponibile, indicando che "i ricavi per camera disponibile sono già in calo".

Per la CCIPD, i risultati ormai noti costituiscono "un altro segnale di allarme per l'economia regionale", dato che il turismo "è uno dei principali motori di crescita delle Azzorre e la sua sostenibilità dipende da un accesso aereo competitivo e diversificato, in grado di garantire un'effettiva concorrenza tra gli operatori".

Necessità di misure urgenti

"È quindi essenziale adottare misure urgenti per rafforzare l'attrattiva della destinazione, promuovere il recupero della capacità aerea perduta e garantire condizioni competitive che consentano di contenere l'escalation dei costi di accesso alle Azzorre", sostiene l'associazione.

Per l'associazione imprenditoriale, i dati dovrebbero essere visti come "un serio avvertimento" e un'opportunità per "correggere la rotta" prima che gli impatti economici diventino "più profondi e difficili da invertire".

"La regione non può rassegnarsi alla graduale perdita di competitività né accettare che la riduzione dell'offerta aerea comprometta i risultati ottenuti negli ultimi anni", avverte la CCIPD.