Il 23 giugno 2026, all’Houston Stadium, si è messa in scena la prestazione individuale più significativa di questa edizione dei Mondiali FIFA. Cristiano Ronaldo, duramente criticato dopo il faticoso pareggio per 1-1 del Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo sei giorni prima, ha messo a tacere ogni dubbio nei primi 39 minuti di gioco. Il suo gol al sesto minuto, segnato con una rapida rotazione e un tiro preciso su cross di João Cancelo, lo ha reso il primo giocatore nella storia della competizione a segnare in sei diverse edizioni dei Mondiali. Il suo secondo gol, segnato con una corsa controllata su un passaggio filtrante di Bruno Fernandes, ha portato a 10 il suo bottino di reti in Coppa del Mondo e gli ha permesso di superare Eusebio come miglior marcatore di tutti i tempi del Portogallo nelle fasi finali.
Nuno Mendes ha raddoppiato il vantaggio al 17’ con un preciso calcio di punizione rasoterra, un tiro talmente inaspettato che praticamente l’intera barriera dell’Uzbekistan si era schierata in previsione di un cross di Ronaldo. Un autogol di Abduvohid Nematov al 60° minuto ha ampliato il vantaggio, prima che Rafael Leão chiudesse il conto con un tiro potente dal limite dell’area all’87° minuto. Il risultato finale, 5-0, è stato il più netto ottenuto dal Portogallo in tutte le partite di qualificazione o di preparazione per il 2026.
Il cambio tattico che ha sbloccato l’attacco del Portogallo
Roberto Martinez ha apportato un cambiamento significativo rispetto al pareggio contro il Congo, reinserendo Ruben Dias al centro della difesa dopo che il difensore centrale del Manchester City aveva saltato la partita d’esordio a causa di un infortunio. Quella stabilità in difesa sembrava dare al centrocampo la libertà di spingersi più in avanti, e l’effetto sulla struttura offensiva del Portogallo è stato immediato. Mentre contro il Congo il Portogallo aveva totalizzato un modesto valore di gol attesi (xG) pari a 0,65, con un solo tiro in porta in 90 minuti, la struttura di gioco contro l’Uzbekistan è stata molto più espansiva.
Nel Gruppo K il Portogallo è ora in testa alla classifica con quattro punti, uno in più della Colombia, che affronterà la Repubblica Democratica del Congo nella partita in programma più tardi nella stessa giornata.
Vitinha si è posizionato in profondità, fungendo da motore tra difesa e attacco, mentre Fernandes si è mosso liberamente nell’ultimo terzo di campo. I suoi 21 assist in Premier League durante la stagione 2025-26 non sono stati un caso: ha servito Ronaldo due volte in situazioni in cui l’attaccante aveva bisogno di velocità alle spalle della difesa, non di cross in un’area affollata. Nuno Mendes, reduce dal secondo titolo consecutivo di Champions League con il Paris Saint-Germain, ha totalizzato 98 tocchi ed è stato costantemente aggressivo nel bloccare in profondità la fascia destra dell’Uzbekistan.
«Sono molto felice. Ma per me la cosa più importante è il nostro lavoro e la fiducia che abbiamo dimostrato. La squadra ha giocato davvero bene e ha fatto grandi progressi.» — Cristiano Ronaldo, dopo la partita, NRG Stadium, Houston
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Il Portogallo affronterà la Colombia a Miami sabato 28 giugno, in una partita che deciderà il primo posto nel Gruppo K e, con ogni probabilità, determinerà il suo percorso negli ottavi di finale. Per i tifosi che seguono le quote e i mercati durante il torneo, la scelta della piattaforma è fondamentale. Un analista di Gambling.com, che offre analisi sui nuovi siti di casinò online e sui bookmaker, ha osservato: «L’interesse per la quota di vittoria finale del Portogallo ha subito un brusco cambiamento dopo Houston. Il record di Ronaldo, alla sua sesta Coppa del Mondo, unito alla profondità della rosa alle sue spalle, con Fernandes e il quartetto del PSG, fa sì che questa squadra appaia più equilibrata rispetto a quanto non fosse dopo la prima giornata."
La prestazione contro l’Uzbekistan ha messo in luce un aspetto che il risultato contro il Congo aveva oscurato: quando il Portogallo ha spazio per giocare in profondità anziché in larghezza, la combinazione a centrocampo tra Vitinha e João Neves è davvero d’élite. Neves, 20 anni, ha coperto le transizioni difensive, mentre i movimenti di Vitinha tra le linee hanno dato a Fernandes la libertà di calcolare al meglio le sue incursioni nella metà campo dell’Uzbekistan, anziché arretrare per ricevere la palla. Se Martinez riuscirà a replicare quella struttura contro la Colombia, che ha battuto l’Uzbekistan per 3-1, il Portogallo è in grado di vincere il girone.
Colombia, Gruppo K e cosa riserva il futuro alla Seleção
La Colombia è in testa al Gruppo K con tre punti in vista dell’ultima giornata, anche se dovrà affrontare una Repubblica Democratica del Congo che ha già dimostrato di poter tenere testa ad avversari di rango superiore. Un pareggio della Colombia contro il Congo porterebbe il Portogallo in testa al girone se dovesse battere la Colombia, uno scenario a cui il supercomputer di Opta attribuisce una probabilità del 44%. Il passaggio del turno dal secondo posto comporterebbe probabilmente l’incontro con una delle grandi potenze dei gironi da A a D nelle prime fasi degli ottavi di finale, rendendo il primo posto un obiettivo allettante piuttosto che una preoccupazione secondaria.
A 41 anni e 138 giorni, Ronaldo è ora il secondo giocatore più anziano ad aver segnato in una Coppa del Mondo, superato solo dal camerunese Roger Milla nel 1994. I suoi 145 gol in nazionale lo pongono a 23 lunghezze di vantaggio su Lionel Messi, secondo in classifica, mentre i suoi 10 gol in Coppa del Mondo lo collocano davanti a Eusebio come miglior marcatore di tutti i tempi del Portogallo nelle fasi finali. I dubbi sul fatto che Martinez continui a costruire il gioco attorno a lui di fronte a una sfida decisamente più ardua difficilmente scompariranno del tutto, ma Houston ha fornito all’allenatore un chiaro schema: sfruttare la naturale ampiezza del centrocampo, lasciare che Fernandes calcoli al meglio i suoi inserimenti e servire Ronaldo in posizione piuttosto che con cross.
La partita di sabato contro la Colombia deciderà il girone, e già settimane prima che Houston lo confermasse, molti di coloro che seguono la campagna del Portogallo avevano già identificato questo momento come inevitabile. L’unica domanda che rimane è se la ritrovata fluidità della Seleção durerà contro una Colombia che si è mostrata incisiva e ben organizzata durante tutta la fase a gironi.









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