I centristi hanno dettato l’agenda [25 giugno] nella seduta plenaria dell’Assemblea della Repubblica con un dibattito su un disegno di legge volto a raddoppiare la detrazione fiscale (IRS) per le famiglie con tre o più figli e una risoluzione che raccomanda al Governo di elaborare una strategia per incrementare il tasso di natalità.
Nel presentare le iniziative il 24 giugno, il capogruppo parlamentare del CDS-PP ha indicato che, con questa proposta, «le famiglie portoghesi potranno detrarre 1.200 euro all’anno per il terzo figlio e i figli successivi».
«Proponiamo che il raddoppio di tale aumento per il terzo figlio e i successivi avvenga in modo graduale, ovvero al 50% l’anno prossimo e al 100% a partire dal 2028. Ciò significa che l’anno prossimo la detrazione per il terzo figlio e i successivi sarà di 1.050 euro e che nel 2028 sarà di 1.200 euro”, ha affermato.
Strategia nazionale per il tasso di natalità
Il CDS-PP porta inoltre in questo dibattito un progetto di risoluzione (senza forza di legge) che raccomanda al Governo la creazione di una strategia nazionale per la natalità.
Paulo Núncio ha sostenuto «incentivi fiscali per le famiglie con figli, in particolare per quanto riguarda l’IMI familiare, dell’ISV e dell’IUC” e anche “per le aziende che realizzano asili nido, centri diurni e scuole dell’infanzia per i figli dei propri dipendenti”, oltre al “rafforzamento della rete di asili nido su tutto il territorio nazionale, all’accesso gratuito e all’aumento del numero di posti”.
La creazione di «agevolazioni fiscali per le aziende che assumono donne in gravidanza, che assumono madri e padri con figli fino a tre anni di età, che promuovono orari flessibili e altri incentivi per un migliore equilibrio tra vita lavorativa e vita privata» è una proposta del CDS-PP.
Oltre alle proposte del CDS-PP, il partito che ha indetto il dibattito, il PS e Livre hanno presentato anche progetti di legge, mentre il PS, il JPP e Chega hanno presentato progetti di risoluzione.
Il disegno di legge del PS mira a rafforzare il Supplemento di Garanzia per l’Infanzia, «assicurando che il suo valore segua gli aumenti delle detrazioni per le persone a carico» previsti dal Codice dell’IRS.
I socialisti raccomandano inoltre al governo di valutare l’attuazione di tale supplemento e di rendere noti il numero di beneficiari coperti, gli importi stanziati e la distribuzione per territorio e fascia di reddito.
Il partito Chega esorta il governo ad adottare un «Piano integrato per la promozione della natalità e il sostegno alle famiglie, volto a favorire la crescita demografica, con particolare attenzione alle regioni dell’entroterra, attraverso benefici e incentivi in materia fiscale e previdenziale».
Le proposte del partito Livre mirano a rivedere il regime delle detrazioni per le spese di istruzione e formazione, ad aumentare la detrazione, a creare un «credito d’imposta rimborsabile» e ad aumentare l’importo base detraibile per ogni persona a carico.
Il partito JPP raccomanda «la creazione di un vero e proprio quoziente familiare ai fini dell’IRS, attraverso la considerazione delle persone a carico nella determinazione del reddito imponibile rilevante per l’applicazione delle aliquote progressive» e il rafforzamento degli assegni familiari e degli assegni prenatali.









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