Il 9 luglio, il PSD, Chega, Iniciativa Liberal e il CDS hanno approvato in commissione un disegno di legge noto come “legge sul burqa”, che mira a vietare l’occultamento del volto negli spazi pubblici, nonostante l’opposizione della sinistra parlamentare.
Questo voto in seno alla Commissione per gli Affari Costituzionali è stato identico a quello che aveva portato all’approvazione in sede plenaria, lo scorso ottobre, di questo disegno di legge, presentato originariamente da Chega. Il testo era poi rimasto in sospeso per circa otto mesi in attesa di essere discusso in commissione.
A giugno, il PSD ha presentato un disegno di legge sostitutivo di quello originario di Chega, incentrato sulle ragioni di sicurezza insite nel divieto di coprirsi il volto, al fine di minimizzare la questione dei burqa islamici.
Modifiche alla proposta
Alla luce della sua proposta iniziale, Chega ha aggiunto l’età o l’origine all’elenco dei motivi per cui nessuno può essere costretto a coprirsi il volto, oltre al genere e alla religione, e ha modificato il titolo del proprio progetto: Laddove in precedenza si leggeva «vieta l’occultamento del volto negli spazi pubblici salvo alcune eccezioni», ora si legge «vieta l’occultamento del volto negli spazi pubblici per motivi di sicurezza e ordine pubblico».
Nei casi di occultamento forzato del volto, nella versione iniziale del progetto Chega sosteneva l’applicazione del reato di coercizione, con una pena detentiva fino a tre anni. E tale pena sarebbe stata aumentata di un terzo qualora la vittima fosse stata minorenne. Chega propone ora un illecito amministrativo punibile con una multa compresa tra 150 e 750 euro nei casi di negligenza, e tra 400 e 3.000 euro nei casi di dolo.
Sicurezza pubblica
Sebbene il PSD abbia insistito sul fatto che la normativa sia volta ad affrontare questioni di sicurezza pubblica e abbia sottolineato che è stato proprio il partito di André Ventura ad accettare di incentrare la normativa su una questione di sicurezza nazionale, in termini di discorso politico, i deputati Madalena Cordeiro (Chega) e Rui Rocha (Iniziativa Liberale), nei loro interventi, hanno posto l’accento sull’idea di contrastare l’occultamento del volto per motivi religiosi.








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