Si prevede che, a partire dal 2027, i cittadini dell’Unione europea potranno accedere ai documenti ufficiali dai propri smartphone tramite l’European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet), segnando così un passo significativo nei piani dell’Unione volti a semplificare i servizi digitali in tutti gli Stati membri.
Come riportato da 20 Minutos, i paesi dell’UE hanno tempo fino alla fine del 2026 per garantire che i propri sistemi siano pronti a consentire ai cittadini di iniziare ad aggiungere documenti al portafoglio digitale in vista della sua diffusione su più ampia scala.
Il sistema, di natura volontaria, è concepito per consentire agli utenti di archiviare in modo sicuro documenti quali carte d’identità, patenti di guida e diplomi universitari, garantendo al contempo il riconoscimento della loro identità digitale in tutti gli Stati membri dell’UE.
Maggiore controllo sui dati personali
Una delle caratteristiche principali del portafoglio EUDI è che gli utenti potranno decidere quali informazioni condividere, con chi e per quale scopo, come riporta Executive Digest.
Anziché inviare una copia completa di un documento d’identità, i cittadini potranno fornire solo le informazioni necessarie per una transazione specifica. Ad esempio, un’azienda potrebbe verificare che un cliente abbia più di 18 anni senza accedere al suo nome completo, indirizzo o altri dati personali.
Secondo Funditec Research, il sistema potrebbe anche ridurre il numero di copie dei documenti personali conservate sui server aziendali e governativi, limitando l’esposizione non necessaria di informazioni sensibili.
Gonzalo Álvarez Marañón, direttore di Funditec Research, ha affermato che il portafoglio digitale potrebbe diventare uno strumento importante per ridurre l’archiviazione diffusa di documenti di identità al di fuori del controllo dei cittadini. Limitare ogni transazione alle sole informazioni necessarie potrebbe inoltre contribuire a ridurre al minimo la quantità di dati personali condivisi online.
Settore bancario, sanità e servizi pubblici
Si prevede che il portafoglio renderà più veloci e semplici una serie di attività amministrative quotidiane in tutta l’Unione europea.
20 Minutos ha inoltre affermato che potrebbe essere utilizzato per aprire conti bancari, accedere ai servizi sanitari, interagire con le autorità pubbliche, presentare titoli di studio e firmare elettronicamente documenti ufficiali. Il sistema è inoltre destinato a sostituire molte procedure che attualmente richiedono agli utenti di fotografare, scansionare o caricare documenti cartacei.
Poiché il portafoglio funzionerà in tutti gli Stati membri dell’UE, i documenti rilasciati in un paese dovrebbero essere riconosciuti in tutto il blocco, rendendo più semplici le procedure amministrative transfrontaliere.
Permangono preoccupazioni in materia di privacy
Nonostante i potenziali benefici, gli esperti hanno anche evidenziato diverse sfide in vista dell’introduzione.
Álvarez Marañón ha avvertito che semplificare la verifica dell’identità potrebbe incoraggiare un maggior numero di organizzazioni a richiedere l’identificazione personale per servizi che attualmente non la richiedono, aumentando il livello complessivo di monitoraggio dei cittadini.
Anche Funditec Research ha sottolineato l’importanza di una solida sicurezza informatica, di audit regolari dei sistemi pubblici e di misure trasparenti di protezione dei dati. Un’altra sfida sarà garantire che i cittadini, in particolare gli anziani e coloro con competenze digitali limitate, siano in grado di utilizzare la tecnologia con sicurezza.
Si prevede inoltre che l’attuazione varierà da un paese all’altro in Europa. Funditec Research ritiene che paesi come l’Estonia, la Germania e i paesi nordici saranno probabilmente all’avanguardia nell’adozione grazie alle loro infrastrutture digitali avanzate, mentre altri Stati membri potrebbero impiegare più tempo per implementare pienamente il sistema.








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