Sui canali ufficiali, l’Ombudsman Laurentina Pedroso ha affermato che questo approccio è già in uso in paesi quali gli Stati Uniti, il Regno Unito e il Brasile e ne ha sollecitato l’adattamento alla realtà nazionale sulla base di cinque pilastri principali.
La proposta prevede che il servizio rimanga rigorosamente pubblico e sia rivolto ai cani e ai gatti randagi o a quelli di proprietà di famiglie economicamente svantaggiate, consentendo così alle unità mobili di operare su tutto il territorio nazionale e rafforzando l’operato dei centri ufficiali di raccolta degli animali.
Il piano operativo richiede inoltre che queste unità mobili soddisfino criteri rigorosi in materia di autorizzazione, biosicurezza e assistenza post-operatoria, affinché gli interventi chirurgici possano essere eseguiti con piena responsabilità medica.
Come ha affermato Laurentina Pedroso in una dichiarazione riportata dalla rivista «Notícias ao Minuto», la sterilizzazione di massa è la misura preventiva più efficace per impedire la nascita di cucciolate indesiderate e per ridurre la pressione sul sistema di protezione degli animali.








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