«L’obiettivo principale di questo progetto è realizzare nuove infrastrutture e installare attrezzature tecnologicamente più avanzate, migliorando così la gestione idraulica e operativa degli attuali sistemi», ha dichiarato un funzionario dell’EDM all’agenzia di stampa Lusa.
Zélia Estêvão ha aggiunto che ciò sarà possibile «regolando le portate, ottimizzando la capacità di stoccaggio e la gestione delle acque, sia in fase di pretrattamento che di post-trattamento, e implementando soluzioni più efficienti per la gestione, il contenimento e il trattamento dei terreni e dei fanghi derivanti da questi processi».
«L’obiettivo è anche quello di potenziare la robustezza, l’affidabilità e la durata delle infrastrutture esistenti, assicurando un funzionamento continuativo con elevata efficienza tecnica e ambientale, garantendo al contempo il rispetto degli attuali requisiti legali e normativi», ha sottolineato.
Questo progetto è cofinanziato dal Programma Regionale Centrale 2021-2027 (Centro 2030) e si concentra su ex siti minerari in due comuni del distretto di Viseu: Nelas e Mangualde.
A Nelas, i lavori riguardano il sito di Urgeiriça, nella parrocchia di Canas de Senhorim; a Mangualde, riguardano Quinta do Bispo, situata nell’Unione delle Parrocchie di Mangualde, Mesquitela e Cunha Alta.
Secondo Zélia Estêvão, negli ultimi due decenni queste aree sono state oggetto di «interventi di bonifica ambientale finalizzati alla decontaminazione del suolo, alla stabilizzazione dei cumuli di rifiuti, alla protezione radiologica e alla realizzazione di sistemi di drenaggio, contenimento e trattamento delle acque».
Tuttavia, «l’esperienza maturata da EDM in oltre vent’anni di gestione e manutenzione di queste infrastrutture ha evidenziato la necessità di potenziare e modernizzare i sistemi attualmente in funzione» in questi ex siti minerari.
«L’intervento contribuisce a rafforzare la tutela della salute pubblica mantenendo elevati livelli di controllo ambientale e radiologico, garantendo il trattamento continuativo delle acque provenienti dalle ex attività minerarie e riducendo i potenziali rischi ambientali associati a queste aree», ha sottolineato.
In altre parole, al completamento del progetto – per il quale è stata indetta la gara d’appalto il 16 luglio e che prevede un periodo di esecuzione di un anno – EDM prevede che le aree in questione dispongano di «sistemi più moderni, resilienti ed efficienti, garantendo il mantenimento a lungo termine dei risultati già raggiunti» durante il processo di bonifica ambientale.
Il progetto è stato accolto con favore dai sindaci di questi due comuni del distretto di Viseu; il sindaco di Nelas lo ha definito «un’ottima notizia per Urgeiriça, per il comune, ma anche per l’ambiente e la salute pubblica».
Joaquim Amaral ha inoltre osservato che l’avanzamento del progetto è motivo di «grande soddisfazione, in particolare per quanto riguarda il trattamento e la gestione delle acque e del suolo contaminati», un intervento che «era atteso da tempo».
«Un desiderio di lunga data della popolazione locale sta ora diventando realtà. Un intervento che avrebbe dovuto essere realizzato molto tempo fa sta finalmente vedendo la luce», ha affermato.
Per il sindaco di Mangualde, Marco Almeida, questo investimento «è particolarmente rilevante perché rafforza la tutela ambientale e garantisce il monitoraggio e il trattamento continuo delle acque contaminate».
Secondo Marco Almeida, l’iniziativa «contribuisce a tutelare la salute pubblica e le risorse idriche, riducendo i rischi ambientali legati all’eredità» dell’estrazione dell’uranio, «e consolida il lavoro di bonifica già realizzato» a Quinta do Bispo.
Per il sindaco socialista, questo progetto «dimostra inoltre l’impegno dello Stato e dell’EDM a garantire un risanamento ambientale duraturo, valorizzando il territorio e rafforzando la fiducia dei cittadini». «Il lancio di questa gara d’appalto rappresenta quindi un passo importante verso il completamento di un processo di bonifica ambientale avviato diversi anni fa, garantendo che Mangualde continui a beneficiare di investimenti strategici nella bonifica dei passi ambientali storici», ha sottolineato.









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