L'ultimo giorno del mese scorso, il bacino di Lima si attestava al 51,9% del proprio volume, mentre quello del Mondego era al 74,3%, rispetto ai livelli normali rispettivamente del 65,3% e del 78,2%.
Il bacino dell’Oeste presentava le riserve idriche più elevate, pari al 100%, seguito dai bacini del Mira (94,3%) e del Barlavento (86,7%).
Lo SNIRH afferma che i bacini con meno acqua erano quelli del Lima (51,9%), seguiti da quelli dell’Ave (66%) e del Douro (71%).
Dei 60 bacini idrici monitorati, 21 presentano una disponibilità idrica superiore all’80% del volume totale e, alla fine di luglio, non vi era alcun bacino con una disponibilità inferiore al 40% del volume totale.
Ogni bacino fluviale può corrispondere a più di un bacino idrico.
Il bollettino climatologico di giugno, redatto dall’Istituto portoghese del mare e dell’atmosfera, ha indicato che il 61,1% del territorio presentava una siccità lieve e il 2,7% una siccità moderata.
L’indice che misura la quantità d’acqua nel suolo varia da precipitazioni estreme a siccità estrema.
La siccità meteorologica e quella idrologica sono due diversi stati di carenza idrica.
La siccità meteorologica si manifesta per prima, con la mancanza di pioggia, mentre la siccità idrologica incide successivamente sui livelli idrici delle dighe e dei fiumi.









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