In un rapporto inviato a Lusa sui 10 anni di attività del Sistema Nazionale di Controllo della Velocità (SINCRO), l’Autorità Nazionale per la Sicurezza Stradale (ANSR) afferma che il SINCRO ha rilevato 3.611.645 infrazioni per eccesso di velocità in 10 anni e che nel 2023 le multe hanno raggiunto il livello record di 671.709.
Dal 2023 le infrazioni sono in leggero calo, attestandosi a 477.297 nel 2024, a 418.783 l’anno successivo e a 163.951 fino al 1° luglio di quest’anno. Il secondo anno con il maggior numero di infrazioni rilevate da SINCRO è stato il 2018, quando sono state registrate 515.838 multe.
Il sistema SINCRO, che consente il rilevamento automatico delle infrazioni per eccesso di velocità, è stato creato nel 2016 con l’installazione progressiva degli attuali 123 Punti di Controllo della Velocità (LCV), di cui 100 a velocità istantanea (VI) e 23 a velocità media (VM).
Tutti gli autovelox del Sistema Nazionale di Controllo della Velocità sono sempre segnalati, secondo l’ANSR, che prevede di installare «nel prossimo futuro» 12 nuovi punti di controllo della velocità media, che monitorano la velocità media dei conducenti misurando il tempo impiegato per percorrere una determinata distanza.
L’ANSR riferisce inoltre che nei punti in cui sono stati installati gli autovelox nel 2016 si è registrata una riduzione del 23% del numero di incidenti con vittime, del 71% dei decessi, del 38% dei feriti gravi e del 22% dei feriti lievi. I dati provvisori dell’ANSR indicano che quest’anno gli incidenti stradali e i decessi sono in aumento.
L’ANSR rivela che dal 1° gennaio si sono verificati 89.763 incidenti, seimila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, che hanno causato 285 decessi (23 in più), 1.728 feriti gravi (87 in più) e 25.846 feriti lievi (475 in meno).








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