L'iniziativa mira a dotare il Paese di meccanismi di protezione efficaci contro l'eventualità di un terremoto di forte intensità, dando priorità al rafforzamento della sicurezza degli edifici e delle infrastrutture essenziali. Secondo i dati riportati da CNN Portugal, ciò rappresenta un impegno a lungo termine senza precedenti da parte dello Stato, che fissa obiettivi misurabili fino al 2055, anno in cui ricorrerà il 300° anniversario del devastante terremoto che distrusse Lisbona nel 1755.

Il piano prevede una mappatura completa e ispezioni tecniche mirate alle strutture di elevata importanza sociale e operativa.

Tra le strutture a cui verrà data priorità per la valutazione e gli eventuali interventi di rafforzamento figurano gli istituti scolastici (come scuole e asili nido), gli ospedali, le reti di approvvigionamento idrico ed elettrico e altri servizi pubblici essenziali. L’obiettivo di queste verifiche è individuare le vulnerabilità più critiche su tutto il territorio nazionale, stabilire le priorità d’azione e determinare dove sia necessario un intervento urgente per garantire la stabilità delle reti e degli edifici.

Questa strategia nasce dagli avvertimenti rivolti alle autorità statali da parte di esperti in geologia e ingegneria sismica. A seguito di un incontro con questi specialisti, il ministro delle Infrastrutture e dell’Edilizia abitativa, Miguel Pinto Luz, ha confermato che esistono le condizioni politiche per portare avanti questo impegno dello Stato. L’obiettivo centrale del governo è quello di elaborare un programma trasversale che vada oltre i cambiamenti di governo e garantisca un’attuazione continua nel corso di più legislature.

Questo approccio di prevenzione a lungo termine ha ottenuto anche il sostegno del Presidente della Repubblica: António José Seguro è stato il primo funzionario a incontrare la comunità scientifica e a sostenere che la riduzione del rischio sismico dovesse essere posta in cima alle priorità nazionali. Nel frattempo, Miguel Pinto Luz ha riconosciuto che le comunità accademiche e tecniche avevano segnalato per decenni la necessità di preparare il Paese. Tuttavia, i governi che si sono succeduti non sono riusciti a strutturare una risposta commisurata a tali avvertimenti.

Nella fase iniziale del programma, una misura chiave sarà la revisione delle normative e dei codici applicabili ai settori dell’edilizia e della riqualificazione urbana. Questa componente normativa è in fase di elaborazione in collaborazione con il Laboratorio Nazionale di Ingegneria Civile (LNEC), l’Instituto Superior Técnico e l’Ordine degli Ingegneri. Quest’ultimo ha recentemente istituito un comitato specializzato dedicato alla gestione del rischio.

Sebbene non sia stata ancora fissata una data ufficiale per la presentazione pubblica del documento finale, l’ufficio del Ministro ha chiarito che è in corso un intenso lavoro tecnico.

Il processo prevede la consultazione di vari organismi di settore, tra cui la Società Portoghese di Ingegneria Sismica e i responsabili del programma ReSist del Comune di Lisbona, al fine di consolidare una serie di misure concrete volte a potenziare in modo sostanziale la capacità di risposta nazionale in scenari catastrofici.