Le candidature possono essere inviate fino al 16 ottobre all’indirizzo e-mail cultura@cm-vilareal.pt. Questa iniziativa fa parte di una strategia volta a promuovere e far conoscere il carro allegorico della Madonna di Pena, con l’obiettivo di «sensibilizzare e valorizzare questo patrimonio culturale attraverso la fotografia e l’illustrazione».
Questo carro allegorico – uno dei più grandi del Paese, con un peso di circa tre tonnellate – viene portato da oltre 100 persone durante la festa di Nostra Signora di Pena a Mouçós (nel comune di Vila Real). Si tratta del più grande pellegrinaggio religioso della regione, che si svolge la seconda domenica di settembre.
Celebrazione tradizionale
La tradizione risale al XVIII secolo e la festa viene organizzata ogni anno da uno degli 11 villaggi della parrocchia di Mouçós.
In un comunicato diffuso oggi, il Comune ha spiegato che il concorso fa parte di un progetto volto a promuovere e pubblicizzare questo evento culturale ed è sostenuto dal programma Norte 2030.
Aperta ad artisti sia nazionali che internazionali, l’iniziativa mira a incoraggiare la creazione artistica e a contribuire alla valorizzazione, alla promozione e alla visibilità del carro allegorico dedicato alla Madonna della Pena come elemento chiave dell’identità e del patrimonio culturale di Vila Real.
I premi nella categoria fotografia prevedono 200 € per il secondo classificato e 600 € per il vincitore, mentre nella categoria illustrazione il secondo classificato riceverà 700 € e il primo classificato 1.500 €.
Patrimonio culturale
Nel novembre 2023, il Comune di Vila Real ha presentato una domanda all’Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale per promuovere e perpetuare la tradizione.
L’inserimento nell’Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale è stato annunciato a giugno.
L’annuncio, pubblicato sul *Diário da República* (Gazzetta Ufficiale), ha sottolineato l’importanza del carro processionale della *Senhora da Pena* per l’identità delle comunità coinvolte; l’importanza storica di questo evento nel contesto locale, nonché la sua influenza sociale, culturale e religiosa; e le dinamiche di trasmissione delle pratiche e delle conoscenze sviluppate nel corso delle generazioni tra le comunità, i gruppi e i detentori del sapere associato.
La descrizione presente nella banca dati dell’Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale sottolinea che «ogni anno la preparazione del carro richiede circa due mesi: un processo che, in un certo senso, lo reinventa visivamente, poiché quasi tutto viene ricreato da zero».
«Centinaia di ornamenti, oltre mille metri di tessuto e decine di chilogrammi di spilli vengono utilizzati per rivestire la struttura in legno in un processo meticoloso. Una volta terminato, il carro colpisce per le sue forme, le trame e i colori, ma soprattutto per la sua immensa altezza, che supera i 23 metri. Il giorno della processione – la seconda domenica di settembre – il carro pesa quasi tre tonnellate», afferma inoltre il documento.








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