In un comunicato pubblicato sul proprio sito web, il ministero portoghese ha affermato che si tratta della seconda donazione, dopo una prima spedizione di otto tonnellate effettuata a luglio e che comprendeva, tra l’altro, antibiotici, analgesici, antipiretici e farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari.
«Il sistema sanitario venezuelano rimane sotto pressione a seguito dei terremoti e si trova attualmente in una fase in cui è particolarmente importante garantire la continuità delle cure e l’accesso regolare ai farmaci e ad altri prodotti sanitari essenziali», ha sottolineato.
Secondo il Ministero della Salute, il trasporto di questa seconda donazione è stato effettuato nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, con il 25% dei costi a carico del Segretariato Generale del Ministero della Salute e il resto a carico della Commissione europea.
Le aziende farmaceutiche Reckitt, Medinfar, Bene e Atral/Humanova hanno fornito circa tre tonnellate di medicinali.
Il doppio terremoto del 24 giugno ha causato gravi danni alle infrastrutture, feriti e vittime in sette stati venezuelani: Caracas, Miranda, Aragua, Carabobo, Lara, Yaracuy e La Guaira, quest’ultimo il più colpito.








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