L'indagine è stata condotta su un'area di 569 chilometri quadrati del parco nazionale scozzese mediante scansione LiDAR, documentando i dati altimetrici di oltre sei milioni di alberi grazie a un'analisi dei dati supportata dall'intelligenza artificiale.
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Si prevede che queste nuove tecnologie forniranno un grande aiuto ai gestori forestali, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio della crescita degli alberi e dell’impatto degli incendi boschivi. L’analisi ha già dimostrato che la crescita degli alberi è più diffusa nelle zone aride, rispetto alle torbiere.








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