Lo sciopero è stato indetto dal Sindacato dei Tecnici dell’Immigrazione (STM) e si svolgerà da mezzanotte a mezzanotte, coinvolgendo i lavoratori dell’Agenzia per l’Integrazione, la Migrazione e l’Asilo (AIMA) in tutto il Paese.

RTP riferisce che l’azione sindacale potrebbe influire oggi sugli sportelli dell’AIMA.

Le rivendicazioni dei lavoratori

Al centro della vertenza vi sono le richieste di un miglioramento retributivo e la creazione di un percorso di carriera tecnico specifico per gli operatori dell’immigrazione.

Il sindacato chiede un maggiore riconoscimento del lavoro specializzato svolto dal personale dell’AIMA, nonché un’indennità salariale equivalente a quella percepita dai membri della GNR e della PSP che svolgono compiti di controllo delle frontiere.

I lavoratori chiedono inoltre maggiori risorse tecniche e umane per l’agenzia.

L’STM afferma di aver richiesto un incontro urgente con il Governo, ma di non aver ricevuto risposta prima dello sciopero.

Il sindacato sostiene che gli addetti all’immigrazione svolgono mansioni specializzate che riguardano settori quali la verifica dei documenti, l’individuazione delle frodi, l’analisi dei rischi, le procedure di immigrazione e l’applicazione della legislazione portoghese ed europea.

Richiesta di una nuova leadership

Lo sciopero giunge inoltre in un periodo di incertezza ai vertici dell’AIMA a seguito delle dimissioni del suo presidente, Pedro Portugal Gaspar.

Il sindacato ha chiesto una nuova leadership con esperienza in materia di immigrazione e sostiene che sia necessaria una maggiore stabilità all’interno dell’agenzia.

L’AIMA ha dovuto affrontare notevoli pressioni sin dalla sua creazione nel 2023, quando ha assunto molte delle responsabilità amministrative in materia di immigrazione precedentemente gestite dal SEF.

Chiunque abbia un appuntamento o intenda recarsi oggi presso un punto di servizio dell’AIMA potrebbe quindi subire disagi a causa dello sciopero.

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