L’Istituto Nazionale di Statistica ha rivelato che, lo scorso anno in Portogallo, quasi una persona su cinque di età compresa tra i 25 e i 34 anni ha richiesto assistenza per la salute mentale ricorrendo ad almeno una visita.
Come riportato dall’INE, i dati provengono dall’Indagine Nazionale sulla Salute, condotta nel quarto trimestre dello scorso anno e pubblicata in vista della Giornata mondiale della salute mentale, sabato 10 ottobre.
L’indagine ha inoltre rilevato che la depressione ha colpito il 9,8% delle persone di età pari o superiore a 85 anni, sottolineando l’impatto dei disturbi mentali sulla popolazione più anziana del Paese.
Consumatori di farmaci
L’uso regolare di farmaci per l’insonnia, l’ansia e la depressione è risultato costantemente più elevato tra le donne rispetto agli uomini, secondo quanto riportato dall’INE.
Tra le donne, il 20% assumeva regolarmente farmaci per l’insonnia, rispetto al 9,1% degli uomini.
Il divario di genere era evidente anche per quanto riguarda i farmaci contro l’ansia, utilizzati dal 16,4% delle donne e dal 7,5% degli uomini.
Per quanto riguarda gli antidepressivi, le percentuali si attestavano al 12,9% tra le donne e al 5,5% tra gli uomini.
Istruzione
L’indagine ha inoltre individuato una correlazione tra il livello di istruzione e l’alfabetizzazione in materia di salute mentale: le persone in possesso di un titolo di studio superiore hanno dichiarato di avere maggiore fiducia nella capacità di reperire informazioni pertinenti.
Tra coloro in possesso di una laurea, l’88,7% ha affermato che fosse facile o molto facile informarsi sulle attività che promuovono il benessere mentale, mentre un ulteriore 74,6% ha dichiarato di trovare facile o molto facile accedere alle informazioni su come affrontare i problemi di salute mentale.
Le cifre corrispondenti per le persone il cui percorso scolastico non si è esteso oltre la scuola dell’obbligo erano notevolmente inferiori, rispettivamente al 66,3% e al 53,5%.
Questi risultati suggeriscono che l’istruzione possa svolgere un ruolo importante nell’aiutare le persone ad accedere alle informazioni e a comprendere come gestire le sfide legate alla salute mentale.
L’INE ha pubblicato i risultati nell’ambito del proprio contributo alla Giornata mondiale della salute mentale, un evento annuale volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni relative alla salute mentale e a incoraggiare una maggiore attenzione al benessere psicologico.









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