Il Seminario Internazionale sul Cinema Documentario si terrà dal 13 al 18 novembre a Odemira, nel distretto di Beja, con il tema del ruolo del cinema “in un mondo in crisi”.

Il programma dell’iniziativa, organizzata da Apordoc – Associação pelo Documentário (Associazione per il Documentario), con il sostegno finanziario dell’Instituto do Cinema e do Audiovisual (ICA) e del Comune di Odemira, prevede proiezioni cinematografiche e dibattiti.

«Correnti sotterranee, contromagie» è il tema del seminario del 2026, che riunirà «oltre un centinaio di partecipanti provenienti da varie parti del mondo» per sei giorni nel comune costiero dell’Alentejo, ha annunciato l’organizzazione.

Cinema e resistenza politica

In una dichiarazione inviata all’agenzia di stampa Lusa, l’Apordoc ha spiegato che il seminario metterà in discussione «il ruolo del cinema in un mondo in cui l’onnipresenza delle immagini è testimone impassibile di processi accelerati di espropriazione e di violenza coloniale genocida, incapace di alterarne il corso».

L’obiettivo è quello di consentire «una riflessione più ampia sulle condizioni di produzione, circolazione e ricezione delle immagini in tempi di espropriazione accelerata e brutalità coloniale genocida».

In questo contesto, il programma riunirà «una selezione di opere dedicate all’immaginario rivoluzionario e alla riflessione sulle immagini storiche», evocando «cinque secoli di resistenza mesoamericana alla violenza coloniale», l’«instancabile movimento di liberazione palestinese», o «le conseguenze delle esperienze utopiche nell’ex Jugoslavia, nel Libano del dopoguerra o nel Portogallo rurale dall’inizio del XX secolo».

«L’approccio curatoriale non è organizzato attorno a un tema lineare, ma piuttosto attorno all’incontro tra modi di fare cinema e di pensare alla resistenza politica come forme di evocazione, costruzione e mantenimento di mondi viventi, nonostante la persistenza dell’oppressione e della violenza», ha aggiunto Apordoc.

Registi internazionali presenti

Nel 2026, il comitato di programmazione del Doc’s Kingdom ha visto la collaborazione del programmatore, critico cinematografico e professore Victor Guimarães (Brasile) e dell’organizzatrice culturale, regista e programmatrice Jowe Harfouche (originaria del Libano e residente in Germania), che si sono uniti alle co-direttrici del seminario, Catarina Boieiro e Stefanie Baumann.

Nel corso dell’iniziativa saranno presentate opere dei registi Camilo Restrepo (Colombia), Annalisa D. Quagliata Blanco (Messico), Marta Popivoda (Serbia), Mohamed Soueid (Libano) e Oraib Toukam (USA), tra gli altri.

Il programma del seminario comprende anche opere degli autori portoghesi José Álvaro Morais (1943-2004) e Sílvia das Fadas.

Prima del documentario e proiezione

È prevista inoltre la prima del cortometraggio diretto da João Pedro Soares, nell’ambito della prima edizione del programma Vislumbre – Residenza di creazione documentaristica a Odemira, un’iniziativa congiunta di Doc’s Kingdom e Cinema Fulgor, con il sostegno del Comune di Odemira.

Secondo Apordoc, il film è stato girato quest’anno nella regione dell’Alentejo, «concentrandosi sulla coltivazione del pomodoro, le sue pratiche, le storie e le mitologie».

In concomitanza con il cortometraggio, presso l’Espaço CRIAR di Odemira sarà allestita una mostra incentrata sul processo creativo sviluppato nella regione, «in particolare in dialogo con i piccoli agricoltori locali».

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