La spedizione “Madeira Ocean 2026” è iniziata il 2 ottobre e dovrebbe protrarsi fino al 28 ottobre.
Sono coinvolte più di 10 imbarcazioni nelle attività, che spaziano dalle acque costiere agli ambienti di acque profonde fino a 1.000 metri.
Il governo regionale afferma che i team stanno raccogliendo informazioni sulla biodiversità marina, sulle condizioni degli habitat e sulle pressioni che incidono sugli ecosistemi.
Il loro lavoro combina immersioni scientifiche con l’uso di droni, mappatura acustica, telecamere subacquee e veicoli telecomandati o autonomi.
Aree protette
I ricercatori stanno lavorando sia all’interno che all’esterno delle aree marine protette.
Il confronto tra i diversi siti dovrebbe aiutarli a comprendere come varia la biodiversità e in che modo le attività umane influenzano l’ambiente marino.
I risultati sono destinati a supportare le decisioni in materia di conservazione e un programma di monitoraggio a lungo termine, in modo da poter seguire nel tempo i cambiamenti nelle specie e negli habitat.
La spedizione riunisce inoltre team scientifici provenienti dal Portogallo e da altri paesi, tra cui il programma Pristine Seas del National Geographic e la Fundação Oceano Azul.
Patrimonio naturale
Il governo di Madeira afferma che la ricerca contribuirà a delineare un quadro più chiaro del patrimonio marino naturale della regione e fornirà informazioni utili per future decisioni relative alla sua protezione e gestione.
RTP ha descritto «Madeira Ocean 2026» come una delle più grandi spedizioni scientifiche mai organizzate in Portogallo.
Il governo regionale ha inoltre sottolineato che le persone che vivono e lavorano in mare, comprese le comunità di pescatori, possiedono conoscenze preziose sulle acque locali e dovrebbero essere coinvolte nel più ampio sforzo di conservazione.









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