Il dato registrato a settembre (3,194%) è superiore di 3,2 punti base rispetto al 3,162% registrato ad agosto ed è il più alto dal settembre 2025, quando si attestava al 3,228%.

Per i contratti stipulati negli ultimi tre mesi, il tasso d’interesse è salito dal 2,910% di agosto al 2,959% di settembre.

Per la sola «acquisto di un'abitazione» – la categoria più significativa dei mutui ipotecari – il tasso di interesse per tutti i contratti è salito al 3,177% (in aumento di 2,9 punti rispetto ad agosto) e, per i contratti stipulati negli ultimi tre mesi, è aumentato di 4,8 punti base, attestandosi al 2,945%.

A settembre, la rata mensile media per tutti i contratti si è attestata a 423 euro, cinque euro in più rispetto ad agosto e 30 euro in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

A settembre, la quota della rata destinata agli interessi ha rappresentato ancora una volta più della metà della rata mensile, una situazione che non si registrava dall’agosto 2025: della rata di 423 €, 213 € (50,4%) corrispondevano al pagamento degli interessi e 210 € (49,6%) al rimborso del capitale.

Per quanto riguarda i contratti stipulati negli ultimi tre mesi, la rata media è aumentata di 13 euro, attestandosi a 757 euro (un aumento del 13,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

A settembre, il capitale residuo medio di tutti i mutui ipotecari è aumentato di 655 euro rispetto al mese precedente, attestandosi a 80.843 euro.

Per i contratti stipulati negli ultimi tre mesi, il capitale residuo medio era pari a 187.246 €, 1.434 € in più rispetto ad agosto.

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