Il Parlamento ha comunicato questa decisione tramite una lettera inviata dall’ufficio di José Pedro Aguiar-Branco ai vicepresidenti dell’Assemblea della Repubblica, ai capigruppo parlamentari e ai deputati singoli di BE, PAN e JPP, di cui l’agenzia di stampa Lusa è entrata in possesso.

La lettera afferma che l’Assemblea della Repubblica, in data 20 ottobre, «ha presentato istanza per essere costituita come parte civile nel procedimento giudiziario in cui sono oggetto di indagine fatti che potrebbero costituire i reati di violazione di domicilio, furto aggravato e danneggiamento, relativi alle strutture e ai beni parlamentari».

Si sottolinea, inoltre, che tale decisione «giunge in una fase in cui lo sviluppo delle indagini e le misure già adottate giustificano un intervento procedurale più attivo da parte dell’Assemblea della Repubblica, al fine di monitorare i fatti oggetto di indagine e tutelare gli interessi dell’istituzione».

Rappresentanza legale

In tale contesto, la lettera precisa che la rappresentanza legale del Parlamento sarà assicurata dall’avvocato José António Barreiros, «a titolo pro bono, senza alcun onere per l’istituzione».

La lettera sottolinea inoltre che «in conformità con l’impegno assunto in occasione della conferenza dei leader», José Pedro Aguiar-Branco «continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della vicenda, al fine di chiarire pienamente i fatti e tutelare gli interessi e il patrimonio dell’Assemblea della Repubblica».

Attacco all’ufficio

La mattina del 28 luglio, il presidente di Chega ha pubblicato sui social media alcune immagini del proprio ufficio in Parlamento con gli armadietti aperti e i documenti sparsi sul pavimento, indicando che era stato vandalizzato.

In una conferenza stampa, André Ventura ha dichiarato che erano scomparse due chiavette USB e altri oggetti, tra cui materiale relativo alla commissione d’inchiesta parlamentare che Chega aveva imposto unilateralmente sulle azioni del ministro Luís Neves in qualità di direttore nazionale della PJ (Polizia Giudiziaria) e informazioni politiche relative all’ufficio del primo ministro, Luís Montenegro.

Indagine della polizia

Lo stesso giorno, l’Unità nazionale antiterrorismo della PJ si è recata in Parlamento per raccogliere prove e ha richiesto informazioni per chiarire gli ingressi e le uscite dai locali tra la notte del 27 luglio e le prime ore del mattino del giorno successivo, nonché la sequenza degli eventi.

Il 30 luglio, la Procura della Repubblica ha annunciato l’apertura di un’indagine, che è in corso presso il Dipartimento Regionale di Indagine e Azione Penale (DIAP) di Lisbona. La PJ sta collaborando alle indagini. All’inizio di settembre, il Procuratore Generale della Repubblica, Amadeu Guerra, ha dichiarato che l’indagine della Procura sulla presunta irruzione e rapina nell’ufficio di André Ventura è urgente.

Il 18 settembre, il Parlamento ha approvato all’unanimità le autorizzazioni affinché André Ventura e i deputati del partito Chega Francisco Gomes e Paulo Seco potessero rendere testimonianza scritta in qualità di testimoni.

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