Come riportato dal *Jornal de Negócios*, la quota detenuta da questo gruppo è passata dal 34,3% nel 2010 al 39,5% circa 15 anni dopo.

Nel frattempo, le famiglie al di sotto del livello mediano di ricchezza hanno visto la propria quota di patrimonio immobiliare scendere dal 19,6% al 14,9% nello stesso periodo.

Questi risultati indicano un divario crescente nella proprietà immobiliare, con un divario che è diventato più marcato dopo la pandemia di Covid-19, secondo l’analisi della ricchezza delle famiglie condotta dalla banca centrale.

Nonostante questi cambiamenti nella proprietà immobiliare, la distribuzione del patrimonio netto è rimasta persistentemente diseguale tra il 2010 e il 2025, poiché il 10% più ricco delle famiglie deteneva il 59% del patrimonio netto totale, mentre il 50% più povero ne rappresentava appena il 6%.

Le famiglie della fascia media, definite come quelle comprese tra la mediana e il 10% più ricco, hanno mantenuto una quota relativamente stabile del patrimonio immobiliare, con una leggera flessione della loro percentuale dal 46,1% al 45,6%.

Patrimonio delle famiglie

Gli immobili residenziali rimangono la componente principale del patrimonio delle famiglie portoghesi, rappresentando poco più della metà del loro valore totale.

La Banca del Portogallo stima che il valore degli immobili di proprietà delle famiglie sia passato da 473 miliardi di euro nel 2010 a 708 miliardi di euro nel 2025, con un aumento di quasi il 50%, trainato principalmente dall’aumento delle valutazioni immobiliari; tali cifre sono sostanzialmente in linea con i dati dei conti nazionali utilizzati per misurare la distribuzione della ricchezza.

Tuttavia, la quota degli immobili sul patrimonio totale delle famiglie è scesa dal 54% al 52% nello stesso periodo, poiché altre forme di ricchezza hanno acquisito maggiore importanza.

L’importanza degli immobili varia inoltre in modo significativo a seconda della situazione finanziaria delle famiglie. Nel 2025, gli immobili rappresentavano circa il 74% del patrimonio detenuto dalle famiglie al di sotto del livello mediano di ricchezza netta.

Al contrario, gli immobili rappresentavano meno del 40% del patrimonio detenuto dal 10% più ricco della popolazione.

Per queste famiglie, le partecipazioni azionarie e altri investimenti di capitale rappresentavano il 28% del loro patrimonio totale, a testimonianza di un portafoglio più diversificato.

Questi dati evidenziano come la ricchezza si accumuli in modo diverso tra i vari gruppi di reddito e di ricchezza.

Le famiglie meno abbienti tendono a fare maggiore affidamento sulla propria abitazione come bene principale, mentre quelle ai vertici della distribuzione detengono una quota maggiore di investimenti finanziari e aziendali.

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