I dati in questione evidenziano un aumento del 38% rispetto al 2025, quando, alla stessa data, erano in sospeso circa mezzo milione di domande.
I dati diffusi dal Ministero della Giustizia, come riportato dal quotidiano Público, indicano che solo il 26% delle domande riguarda immigrati già residenti in Portogallo che desiderano ottenere la cittadinanza portoghese, avendo soddisfatto i requisiti di residenza previsti dalla legge.
I dati citati riflettono solo sei settimane dall’entrata in vigore delle modifiche alla Legge sulla Nazionalità che, a partire da maggio, hanno reso più rigorose le condizioni per l’ottenimento della cittadinanza portoghese, estendendo al contempo l’ammissibilità ai discendenti di portoghesi nati all’estero, fino ai pronipoti di cittadini portoghesi inclusi.
I ritardi dell’IRNsono stati criticati dal Sindacato dei Lavoratori del Registro e del Notariato, il quale sostiene che il Ministero della Giustizia dovrebbe presentare un piano di risanamento che preveda il potenziamento dell’organico al fine di accelerare le procedure.









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