Il 15 ottobre, la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha stabilito che le compagnie aeree devono tenere conto del limite annuale di 32 milioni di passeggeri fissato dall’aeroporto di Dublinonell’assegnazione delle fasce orarie di decollo e atterraggio.
Questa decisione potrebbe influire sui collegamenti verso destinazioni in tutta Europa, sebbene non siano state annunciate cancellazioni sulle rotte portoghesi a seguito di tale sentenza.
Come riportato da RTÉ, la sentenza implica che le compagnie aeree non possono automaticamente aspettarsi di mantenere le fasce orarie utilizzate nelle stagioni precedenti qualora le restrizioni di capacità aeroportuale ne impediscano la riassegnazione.
Mercato dei viaggi
Il Portogallo è una destinazione molto apprezzata dagli irlandesi, e i collegamenti tra l’Irlanda e le città portoghesi, nonché le località turistiche più gettonate, costituiscono una parte importante del mercato dei viaggi.
Qualsiasi futura riduzione delle fasce orarie disponibili all’aeroporto di Dublino potrebbe complicare gli sforzi delle compagnie aeree volti a mantenere gli orari esistenti o a introdurre servizi aggiuntivi.
Tuttavia, la sentenza non riguarda specificamente i voli verso il Portogallo, né impone alle compagnie aeree di sospendere alcuna rotta.
Le sue implicazioni dipenderanno da come le autorità aeronautiche irlandesi applicheranno la sentenza e dal fatto che il limite di passeggeri rimanga in vigore.
Per ora, i passeggeri possono continuare a prenotare i voli come di consueto, senza che la decisione del tribunale comporti cambiamenti immediati alle prenotazioni di viaggio già effettuate.
Capacità operativa
Il limite di 32 milioni di passeggeri è stato introdotto tramite autorizzazioni urbanistiche concesse nel 2007 e nel 2008.
Nel 2025, l’aeroporto di Dublino ha gestito circa 36,4 milioni di passeggeri, superando la cifra annuale consentita.
Secondo la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE), i tribunali possono tenere conto delle restrizioni legali imposte tramite le autorizzazioni urbanistiche nel determinare la capacità operativa di un aeroporto, chiarendo che le compagnie aeree non hanno un diritto incondizionato a mantenere le fasce orarie storiche, anche se le hanno utilizzate regolarmente.
In circostanze eccezionali, le compagnie aeree potrebbero perdere alcune fasce orarie precedentemente assegnate, con ripercussioni in particolare sugli orari dei voli durante i periodi di maggiore affluenza.
Riforma legislativa
L’Irlanda ha già introdotto una normativa che conferisce al ministro dei Trasporti Darragh O’Brien il potere di modificare o revocare il limite di passeggeri, fatte salve le procedure legali e ambientali richieste.
Come riportato dall’Irish Times, l’operatore dell’aeroporto di Dublino, daa, ha richiesto un aumento della quota annuale a 40 milioni di passeggeri.
La sentenza del tribunale non influirà sulla decisione di rendere disponibili all’aeroporto 28 slot giornalieri aggiuntivi per decolli e atterraggi per l’estate del 2027.
Inoltre, il caso tornerà dinanzi all’Alta Corte d’Irlanda, mentre il governo continua a valutare eventuali modifiche alla restrizione.
Per i residenti irlandesi che stanno programmando vacanze in Portogallo o che si recano nelle loro seconde case, il consiglio immediato è quello di seguire gli annunci delle compagnie aeree piuttosto che dare per scontato che i voli saranno cancellati.
L’impatto a lungo termine sulle rotte portoghesi rimane incerto fino a quando non saranno definite le decisioni relative alla capacità dell’aeroporto di Dublino e alle future assegnazioni delle fasce orarie.








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