L'obiettivo di questa iniziativa è sostituire l'attuale modello “Happy Daycare” (Creche Feliz), entrato in vigore nel 2021.

La proposta prevede una modifica delle modalità di erogazione del contributo finanziario statale — attualmente limitato a 551,50 euro per bambino — affinché non venga più versato direttamente alle strutture, ma sia invece erogato direttamente alle famiglie nel caso di bambini di età pari o inferiore a quattro anni.

Posti negli asili nido

La responsabile di questo movimento apartitico sottolinea le carenze nell’attuazione dell’attuale programma, citando la diffusa carenza di posti negli asili nido nelle principali aree urbane, gli orari rigidi e l’aumento del numero di bambini per metro quadrato nelle aule.

Sottolinea inoltre il fatto che le singole assistenti all’infanzia siano state escluse e che molti asili nido privati si siano rifiutati di partecipare, citando i ritardi dello Stato nell’effettuare i pagamenti.

L’autrice della petizione sostiene che un sostegno diretto amplierebbe le opzioni a disposizione delle famiglie, consentendo loro di pagare asili nido che non partecipano al programma, di assumere assistenti all’infanzia indipendenti o di adottare altre forme di sostegno familiare.

Gli organizzatori intendono raccogliere 20.000 firme affinché il Parlamento possa trattare l’iniziativa come una proposta di legge.

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