Il piano mira a rafforzare le popolazioni esistenti, a migliorare la qualità degli habitat idonei e a favorire il proseguimento del recupero della specie.
I fondi proverranno da due fonti. Il Fondo Ambientale metterà a disposizione 650.000 euro all’anno, mentre un accordo di cooperazione tra l’Istituto per la Conservazione della Natura e delle Foreste (ICNF) e Águas do Algarve contribuirà con 350.000 euro all’anno alle attività di conservazione al di fuori dell’habitat naturale della lince. In totale, si tratta di 1 milione di euro all’anno, ovvero 5 milioni di euro nell’arco dei cinque anni di durata del piano, secondo quanto indicato nel decreto ufficiale.
L’Algarve è una delle principali aree interessate, insieme al Baixo Alentejo, dove la popolazione di linci del Portogallo è già stabilita. Il piano guarda anche alle zone in cui gli animali potrebbero espandersi in futuro, tra cui la Serra da Malcata.
Gran parte del lavoro è di natura pratica: monitoraggio della popolazione, protezione e ricollegamento degli habitat e riduzione delle morti evitabili, in particolare quelle causate dal traffico. Il piano prevede inoltre iniziative volte ad aumentare il numero di conigli selvatici. I conigli sono la preda principale della lince, pertanto la loro disponibilità incide sulla capacità di un’area di sostenere la presenza di questi felini.
Convivere con le linci può destare preoccupazioni tra chi possiede terreni o alleva bestiame. Il governo ha chiesto all’ICNF di preparare, entro il 31 dicembre, una proposta per un programma di sostegno e indennizzo per i danni associati a questi animali. L’obiettivo è contribuire a evitare che tali preoccupazioni si trasformino in conflitti.
L’ICNF riferirà sui progressi compiuti ogni sei mesi e, secondo il *Diário da República*, il piano sarà sottoposto a una revisione intermedia nel 2028.
Nel 2025 il Portogallo ha contato 394 linci iberiche, in aumento rispetto alle 354 dell’anno precedente. L’incremento arriva mentre il Governo approva un piano da 5 milioni di euro per sostenere il recupero della specie nei prossimi cinque anni.
I dati sono stati pubblicati a giugno dal Ministero spagnolo per la Transizione Ecologica (l’ente che effettua il censimento in collaborazione con l’Istituto portoghese per la Conservazione della Natura e delle Foreste (ICNF)). Nel 2025 il totale nella penisola iberica era di 2.663 linci (2.269 in Spagna), con un aumento del 10,9% rispetto al totale del 2024.
Nel 2024 lo stato della specie è migliorato, passando da “In pericolo” a “Vulnerabile” nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Anche Silves fa parte di questa storia: il Centro Nazionale di Riproduzione della Lince Iberica, con sede in questa città, ha svolto un ruolo importante negli sforzi per salvare la specie.
Il nuovo finanziamento è destinato a dare seguito a tale lavoro, mentre il Portogallo cerca di garantire che il ritorno della lince possa essere duraturo.








Follow us on social media