La manifestazione, che avrà inizio alle 17:30 a Largo do Carmo e si concluderà nei pressi della residenza del Primo Ministro, rappresenta il culmine di una serie di proteste organizzate da entrambi gli organismi in diverse città del Paese a partire da settembre.
Paulo Santos, presidente dell’ASPP/PSP, ha dichiarato a Lusa che l’iniziativa è volta a esercitare pressione sul governo affinché soddisfi le richieste fondamentali della PSP e della GNR. Ha sottolineato che tali misure facevano parte di un accordo con il governo del 2024 e che, a distanza di oltre due anni, non sono ancora state attuate.
Il leader del principale sindacato della PSP ha aggiunto che, durante l’attuale ciclo di trattative con le autorità, sono state offerte solo generalità ed esperienze, senza che venissero avanzate proposte concrete.
Anche il presidente dell’APG/GNR, César Nogueira, ha appoggiato la decisione di questi agenti di scendere in piazza come parte della trattativa, a seguito della scelta dei professionisti di non avanzare alcuna proposta concreta sugli impegni già concordati nel 2024, sottolineando che l’attuale scala retributiva degli agenti della GNR è tale che, di fatto, ricevono oltre 200 euro al mese in più di quanto dovrebbero. Questo è proprio il motivo della frustrazione e della mancanza di motivazione.
César Nogueira ha spiegato che la decisione di annullare la protesta davanti alla residenza ufficiale del Capo dell’Esecutivo è stata presa perché Luís Montenegro è l’autorità suprema del Governo e il Ministro dell’Amministrazione Interna semplicemente non ha né il peso politico né la capacità di far progredire le cose.
L’attuale processo negoziale si svolge attraverso incontri tecnici presso il Ministero delle Finanze (PSP, GNR e i Segretari di Stato per l’Amministrazione Interna e per la Pubblica Amministrazione), con un incontro con il Ministro dell’Amministrazione Interna previsto per novembre.
Alla domanda se avessero preso in considerazione la possibilità di cambiare la data della manifestazione alla luce dei recenti interventi della polizia durante le proteste per il diritto alla casa a Lisbona e a Porto, Paulo Santos ha risposto di sì, ma ha comunque ritenuto la manifestazione del tutto appropriata.
Ha espresso la sua preoccupazione e solidarietà riguardo alla questione abitativa, che ha definito molto preoccupante e che ovviamente riguarda anche la polizia, ma ha sottolineato che l’azione sindacale non mescola le cause.








Follow us on social media