I firmatari chiedono che l'aliquota fiscale venga ridotta dall'attuale 23% al 6%.
Una volta convalidate le firme, il numero raccolto renderà obbligatoria la discussione dell’iniziativa in una seduta plenaria del Parlamento.
Secondo l’OMV, la «forte risposta» alla petizione dimostra che la questione va ben oltre la professione veterinaria, mobilitando cittadini in tutto il Paese che riconoscono l’importanza di rendere le cure veterinarie più accessibili.
In una dichiarazione, l’OMV ha affermato che la presentazione della petizione ha segnato un momento decisivo nel dibattito, dato il «ampio sostegno pubblico ottenuto» e la «crescente consapevolezza» della società riguardo al ruolo che la medicina veterinaria svolge nella tutela della salute animale e della salute pubblica.
Nelle ultime settimane, l’organizzazione ha incontrato i partiti politici rappresentati in Parlamento per sollecitare una riduzione dell’IVA sui servizi veterinari per gli animali da compagnia nell’ambito del bilancio dello Stato per il 2027.
«I partiti politici hanno ora l’opportunità di dimostrare, una volta per tutte, quali siano le loro priorità su una questione che riguarda la vita di un numero molto significativo di persone, dato che si stima che 2,2 milioni di famiglie abbiano almeno un animale da compagnia», ha affermato il presidente dell’OMV Pedro Fabrica, citato nel comunicato diffuso dall’organizzazione.









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