Gennaio e febbraio sono stati i mesi più piovosi degli ultimi 50 anni in Portogallo, rendendo questo anno promettente per le risorse idriche. La diga di Alqueva, il più grande bacino idrico del Portogallo, è attualmente all’80% della sua capacità di stoccaggio.

In media, dighe, bacini idrici e bacini fluviali superano il 70% della loro capacità. Tuttavia, vi sono delle eccezioni, in particolare nel distretto di Évora, dove la diga di Vigia contiene acqua pari solo al 25% della sua capacità.

L’acqua del bacino è essenziale per l’irrigazione di 1.500 ettari di terreni agricoli, utilizzati principalmente per oliveti e vigneti. Se le piogge non dovessero tornare, potrebbe rendersi necessario un razionamento idrico, secondo quanto riferisce SIC Notícias.

La situazione si sta facendo sempre più difficile in un momento in cui l’aumento dei prezzi del carburante sta facendo lievitare anche il costo di altre risorse necessarie per l’agricoltura. Ad Assumar, ad esempio, gli agricoltori non dispongono di riserve idriche nelle vicinanze su cui fare affidamento e dipendono interamente dalle condizioni meteorologiche, soprattutto ora che l’acqua delle prime piogge dell’anno è già stata esaurita.

Un anno positivo

Per ora non si prevedono problemi con l’approvvigionamento idrico per l’agricoltura, riferisce SIC Notícias. Tuttavia, la quantità di precipitazioni nei prossimi mesi sarà fondamentale per garantire che la situazione rimanga stabile.

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