I dati sono stati presentati in Parlamento dal ministro della Presidenza. Nel frattempo, secondo quanto riporta il *Diário de Notícias*, la Polizia di Pubblica Sicurezza (PSP) prevede di dover intimare a oltre 1.000 immigrati di lasciare il Portogallo entro la fine dell’anno, sebbene restino ancora in sospeso circa 25.000 notifiche di partenza volontaria.
Discrepanze nei dati
Secondo la PSP, la discrepanza tra il numero di notifiche emesse e il numero di partenze registrate può essere in parte spiegata dal fatto che alcuni immigrati hanno già lasciato il Portogallo, ma la loro partenza non è stata registrata dalle autorità.
Alcuni casi sono inoltre sospesi a causa di ricorsi legali, tra cui provvedimenti cautelari che impediscono alle persone di lasciare il Paese fino a quando i tribunali non avranno emesso una decisione. Anche una volta conclusi tali procedimenti, ottenere la documentazione necessaria dai Paesi di origine degli immigrati può rivelarsi difficile per il Portogallo.
Tuttavia, le modifiche alla legislazione prevedono l’abolizione della procedura di notifica della partenza volontaria assistita, rendendo invece obbligatoria la partenza dal Paese. Se una persona non ottempera, la polizia può trattenerla e avviare un procedimento di allontanamento coatto.









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